Wise Society : Milano si prepara ad accogliere nuovi orti urbani
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Milano si prepara ad accogliere nuovi orti urbani

Il Comune ha appena pubblicato il nuovo bando “ColtivaMI” per la realizzazione di orti urbani nella zona 9 della città. 171 nuovi spazi che coinvolgeranno direttamente i cittadini rinforzando l’agricoltura ecosostenibile in città. Ecco i requisiti e le caratteristiche

Francesca Tozzi
18 maggio 2013

Milano è sempre più verde, sempre più una città da coltivare in vista dell’Expo 2015, che sarà anche l’occasione per verificare quanto sta progettando e quanto ha realizzato in chiave di sostenibilità ambientale. Oltre agli antichi giardini nascosti dietro ai portoni e ai più recenti giardini verticali, oltre ai parchi ci sono gli orti urbani, utile strumento di socializzazione tra i cittadini, di valorizzazione di spazi inutilizzati della città e recupero di aree verdi, di educazione al corretto utilizzo del territorio nel pieno rispetto dell’ambiente.

Il Comune di Milano ha appena pubblicato il nuovo bando “ColtivaMI” per la concessione di spazi finalizzati alla realizzazione degli orti urbani nella zona 9 della città. L’obiettivo del progetto è riportare l’agricoltura ecosostenibile in città attraverso le esperienze degli orti, con una particolare attenzione al coinvolgimento di persone anziane, giovani e famiglie. Nell’area di via Rubicone saranno assegnati 110 orti e in via Cascina dei Prati altri 61, per un totale di 171 spazi.

Le convenzioni avranno una durata massima di 9 anni, con la possibilità di un rinnovo per altri 3. I costi di allestimento degli orti saranno a carico degli assegnatari. Le particelle assegnate ai singoli ortisti avranno una superficie massima di 60 metri quadri. Sono previsti anche moduli di coltivazione collettiva (minimo 10 ortisti) fino a 700 metri quadri. All’interno delle aree saranno definiti i luoghi di aggregazione e tempo libero e quelli destinati alla coltivazione. Le regole di gestione degli orti urbani prevedono che le coltivazioni siano compiute con modalità conformi al profilo ecologico – non sarà ammesso l’uso di pesticidi, diserbanti, sementi Ogm – oltre all’obbligo di una gestione oculata dell’acqua. È vietata ogni attività di lucro, commerciale o promozionale (salvo, in questi ultimi due casi, autorizzazione del Consiglio di Zona) così come l’uso di manodopera retribuita.

Foto di em diesus/flickr

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