Wise Society : L’Expo visto dalla tv è fatto di tanto cibo e poca sostenibilità
ARTICOLI Vedi tutti >>

L’Expo visto dalla tv è fatto di tanto cibo e poca sostenibilità

A dominare è l'aspetto enogastronomico. Sottovalutati mediaticamente i temi etici legati all'evento

Mariella Caruso
28 giugno 2015

Image by © Atlantide Phototravel/CorbisÈ un racconto giornaliero quello di Expo 2015. Fino al 31 ottobre ci sarà sempre qualcosa di nuovo da vedere e da scoprire. Ci saranno feste nazionali da celebrare, nuovi piatti da gustare, nuovi personaggi da incontrare, conferenze da seguire e tanti chilometri da percorrere lungo i viali del sito dell’Esposizione universale dedicata al tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Per chi non ha la fortuna di poter bighellonare tra i padiglioni, a supplire ci sono i servizi, gli speciali, i collegamenti che dall’Expo raggiungono innumerevoli Paesi al mondo, Italia in primis. Ma come viene raccontata sul piccolo schermo questa Esposizione universale che dovrebbe, tra l’altro, lasciare in eredità al mondo una serie di regole etiche di comportamento riassunte nella Carta di Milano?

"The Cooking Show"programma tv RAI 3 da EXPO Milano 2015L’EXPO NELLA TV ITALIANA – Dal Decumano, dal Cardo e dai vialetti che s’intersecano tra i padiglioni non sono passate, così come si credeva, le troupe di mezzo mondo. Basta fare una ricerca su Google dei contenuti video in inglese per rendersi conto che quelli caricati non sono tantissimi. Nemmeno nella televisione italiana se ne parla così diffusamente come ci si sarebbe aspettato. Dai padiglioni, tra i quali sono presenti grazie a un accordo le telecamere di RaiExpo che diffonde contenuti on line, sono passate le telecamere di Easy driver, l’appuntamento di Rai Uno dedicato al mondo dei motori, e ogni giorno ci sono quelle di Paperissima Sprint di Canale 5 che viene registrato tra i padiglioni. Hanno poi fatto la loro apparizione quelle di Rai Vaticano, la struttura Rai che si occupa delle trasmissioni di carattere religioso, per realizzare lo speciale “Non di solo pane – L’altro Expo” che spiega la presenza della Santa Sede a Expo. Poi ci sono gli speciali di “Experia – Viaggio in Italia nell’anno dell’Expo”, documentari in onda su RaiDue ogni venerdì in terza serata. Ma, in quest’ultimo caso, al di là del nome si tratta di approfondimenti dedicati alle eccellenze, alle criticità e alle trasformazioni del territorio italiano in periodo di Expo. Nella tarda notte del lunedì è Rai Cultura a presentare dall’Expo la rubrica, Real School. Dal lunedì al venerdì, invece, ci sono i collegamenti giornalieri di Federico Quaranta a Mezzogiorno Italiano, in onda su RaiUno dalle 11.30; e The Cooking Show – Il mondo in un piatto su RaiTre con Lisa Casali.

Image by © Song Jian/Xinhua Press/CorbisCIBO E (POCA) SOSTENIBILITÀ – Ma come viene raccontato Expo dentro e fuori i padiglioni? La prima impressione entrando nel sito espositivo è quella di un grande parco dei divertimenti in cui tuffarsi per assaggiare i cibi di tutto il mondo. Soltanto dietro le quinte, nelle salette mai frequentate dai visitatori, si organizzano convegni per parlare dei temi caldi legati alla nutrizione e alla sostenibilità della produzione agricola, a come si potrà avere cibo per tutti, alla corretta redistribuzione delle risorse alimentari perché non è più possibile che venga gettato nella spazzatura cibo per otto miliardi di euro all’anno, mentre 795 milioni di persone soffrano la fame. Di questi temi nei servizi in tivù non ce n’è traccia. La faccia di Expo 2015 sono l’architettura dei padiglione e gli immancabili chef. Due al giorno, uno italiano e uno straniero, cucinano insieme a The Cooking Show sotto gli occhi vigili di Lisa Casali. «Ho l’ambizione di affrontare temi legati come spreco, sostenibilità e anche cultura di altri Paesi – ammette la Casali -. Lascio spazio agli chef e alla fine mi riservo cinque minuti per improvvisare una ricetta con quello che rimane sul tavolo: una cosa giocosa per far riflettere sugli sprechi e su quanto sia facile improvvisare con quello che ognuno ha a casa». «Io racconto di Expo quello che gli altri fanno solo vedere – sottolinea invece Federico Quaranta, che cura collegamenti giornalieri per Mezzogiorno italiano  -. La mia ambizione è entrare nel tema portante dell’Esposizione, per parlare dei temi fondamentali dell’evento». Temi che, forse, dovrebbero essere spiegati meglio alla gente presente in carne e ossa tra i padiglioni e a quella che conosce Expo attraverso tv e web.

© Riproduzione riservata
Continua a leggere questo articolo:
CONOSCI IL PERSONAGGIO
Federico Quaranta
Link Sponsorizzati
COMMENTA NELLA COMMUNITY

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 23963 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 20792 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 2631 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 12295 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 24422 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 24418 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 42 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 2443
CORRELATI IN WISE
 
DALLA COMMUNITY