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Il riciclo corre in soccorso dei clochard

Dal Sudafrica arrivano gli Street store, negozi a cielo aperto in cui i clochard possono trovare capi d'abbigliamento usati gratuiti. E in Califonia un designer dai rifiuti crea case trasportabili.

8 maggio 2014

www.thestreetstore.orgIl numero dei senza tetto nel mondo aumenta sempre di più. Un fenomeno in costante crescita difficilmente arginato dall’opera encomiabile che in molti paesi compiono i volontari e in – taluni casi – dalle istituzioni.

Per fortuna in loro soccorso ci sono però i creativi. Come Kayli Leviatan e Max Patak pubblicitari sudafricani che a Città del Capo hanno creato The Street Store (thestreetstore.org), il primo negozio a cielo aperto per i clochard dove in realtà la merce non è in vendita ma è gratis e dove i fornitori sono coloro che portano capi d’abbigliamento e abiti che altrimenti verrebbero buttati via. Di fatto una vera esposizione dove il senza dimora può scegliere il capo che più gli piace e della taglia che meglio gli si addice.

Un’idea semplice e vincente che ha già varcato i confini del Sudafrica e dopo i tre store aperti a Città del Capo a marzo è stato aperto uno store a Bruxelles, uno a Vancouver in Canada. E ben 121 altri nuovi negozi a cielo aperto sono in preparazione nelle città di mezzo mondo. «Considerato che i senzatetto non sono solo un problema africano, abbiamo deciso di rendere il nostro sistema open source», commentano i promotori che sul loro sito invitano gli interessati a iscriversi e a scaricare tutto il materiale necessario per aprire un negozio nella propria città.

In California, invece, un artista di Oakland Gregory Kloehn si è messo a costruire dei Foto: Gregory Kloehn Facebook profilepiccoli e graziosi rifugi per senzatetto cercando i pezzi tra i cumuli di rifiuti abbandonati in strada. Ecco allora dai pallet nascere colorate “Little homeless home” delle dimensioni di un divano e con tetti a spiovente per far defluire la pioggia. E  che, grazie a delle rotelle applicate alla base, possono essere facilmente trasportate.

Ma l’opera di Gregory non si ferma qui: sta lavorando alla costruzione di una piccola casa mobile ecologica equipaggiata di piccola cucina e cisterna dell’acqua. E contemporaneamente insegna ai senza dimora il fai da te per costruirsi da soli la loro casetta.

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