Wise Society : Guida al soccorso del trovatello
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Guida al soccorso del trovatello

Un gattino da svezzare, un cane abbandonato, un passerotto caduto dal nido. Prima di soccorrere un animale in difficoltà, e adottarlo, occorre sapere quali sono le mosse giuste. Ce le indica l'esperto

di Francesca Tozzi
23 agosto 2010

A cat abandoned, album di turtlemom4bacon/flickrPer chi ama gli animali trovare in un cespuglio o sotto casa un uccellino con la zampa spezzata, un cucciolo di cane, un gattino in difficoltà è fonte di emozione ma anche di ansia. Subito si attivano il desiderio di fare qualcosa per il bene dell’animale, l’istinto protettivo e il pensiero di poterlo eventualmente adottare. Le cose, però, non sono mai così semplici e le stesse operazioni di primo soccorso e di accoglienza nascondo delle insidie.

 

Come avviene nella situazione più classica, il ritrovamento di un gattino. «Raccogliere, e accogliere, un micetto perduto dalla madre nello spostamento della cucciolata può essere un’impresa difficile», spiega la dottoressa Chiara Bruschi della Clinica Veterinaria di Codogno. «Il cucciolo può trasmettere diverse malattie, in primo luogo micosi. Ragion per cui è meglio prendere delle precauzioni. Se non si hanno a disposizione dei guanti (lattice, gomma o altri materiali) e la situazione richiede un soccorso immediato, è bene lavare e disinfettare le mani subito dopo aver toccato e preso in mano il cucciolo e indossare i guanti in tutte le successive manipolazioni».

 

Chiara Bruschi, veterinarioAltro passo fondamentale, è cercare di capire lo stato di salute dell’animale portandolo, appena possibile, dal veterinario. «La prima cosa da fare, se si lamenta, è fornirgli dell’acqua fresca, non ghiacciata», aggiunge Bruschi. «Il latte vaccino non è digeribile per lui quindi va diluito con l’acqua e intiepidito onde evitare episodi di diarrea. Molto meglio offrire al cucciolo crocchette inumidite e schiacciate con la forchetta». Il bagno, invece, può essere controindicato: un cucciolo abbandonato ha già subito un forte stress ed è meglio non aggravare la situazione. L’acqua, inoltre, elimina solo lo sporco esterno ma non può fare nulla contro i parassiti. Se nel pelo intravedete pulci e zecche e se ha la pancia gonfia, è probabile la presenza di parassiti intestinali. I trovatelli sono sempre da sverminare. «La cosa migliore è rivolgersi a un veterinario, almeno con una telefonata», sottolinea la dottoressa Bruschi. «Attenzione quando applicate gli antiparassitari esterni: la dose per un gatto adulto può essere troppo forte, meglio acquistare in farmacia i prodotti specifici per i cuccioli. Se il micio ha gli occhietti chiusi, gonfi e cisposi, è probabile che sotto ci sia un’infezione: potete provare a pulirglieli passando con estrema delicatezza un dischetto di cotone intriso di acqua borica o di infuso di camomilla detergente e lenitivo».

 

L’incontro con il cane può svolgersi in altro modo. Questi è tendenzialmente meno diffidente e può essere avvicinato senza grandi difficoltà. Ma occorre sapere che se un gattino randagio si può adottare senza problemi, il ritrovamento di un cucciolo di cane impone un iter: subito dopo il ritrovamento bisogna chiamare le forze dell’ordine (vigili, carabinieri o polizia, in base all’ora) che a loro volta hanno l’obbligo di allertare il veterinario dell’Asl locale che presterà il primo soccorso e controllerà la presenza del microchip. Se il cane non ha proprietari cui essere restituito, appartiene allo Stato e viene mandato al canile sanitario in vista di un’adozione. Chi se lo tiene è passibile di denuncia.

 

CivettaQuanto agli uccellini, occorre tenere in considerazione la specie. «Se si tratta di un piccolo rapace, come un gufo o una civetta, non è detto che sia stato abbandonato: è comune nei primi tentativi di volo che cada dal nido ma la madre è in grado di individuarlo dall’alto e di recuperarlo, quindi non bisogna spostarlo», spiega la veterinaria. «Se è ferito, ci si può rivolgere a un Centro di recupero per animali selvatici (rapaci, ricci, tassi, scoiattoli). Gli operatori verranno a ritirarlo gratuitamente e lo metteranno in libertà dopo averlo curato».

 

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