Wise Society : Avanzi delle feste: la seconda vita di pane e verdure
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Avanzi delle feste: la seconda vita di pane e verdure

Dopo i consigli per la tavola delle feste, Lisa Casali, insegna come trasformare gli avanzi in stuzzichini e creme cosmetiche

Mariella Caruso/Nabu
31 dicembre 2016
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Avanzi delle feste: col pane si possono fare ottimi pancotti o pappe al pomodoro, Foto: iStock

Difficile che dalla tavola delle feste (e dalla sua preparazione) non ci siano avanzi. Verdure cotte e crude, pane, rimasugli di arrosti è ciò che di sovente è candidato a finire nel bidone del pattume. Tutto, però, può essere recuperato evitando ogni tipo di spreco. Se per gli avanzi delle feste di arrosti la strada più facile è la loro trasformazione in polpette con l’aggiunta di uova, pangrattato e aromi, per tutte le altre pietanze è ancora Lisa Casali a dare a wisesociety.it le giuste dritte.

IL PANE – «Si tratta di un alimento che già, nella tradizione italiana, si tende a recuperare. Le ricette che mettono al centro il pane raffermo vanno dal classicissimo pancotto fino alla pappa al pomodoro – attacca la blogger di Ecocucina.it -. Poi ci sono ricette un po’ più raffinate». Una di queste, continua, «prevede di schiacciare con un mattarello il pane avanzato, non ancora raffermo, e modellarlo su uno stampino da tartelletta. Dopo averlo fatto tostare bene in forno con olio, sale e pepe si può procedere alla sua guarnitura. Quest’ultima, in occasione delle feste, può essere una crema realizzata con gli avanzi delle verdure cotte».

VERDURE E ORTAGGI – Preparando le pietanze ci sono delle parti inutilizzate di verdure e ortaggi. Cosa farne? «Per gli scarti non utilizzati di verdure e ortaggi un’idea può essere quella di riutilizzarli per la preparazione di un ragù vegetariano», suggerisce la scienziata ambientale che si diletta con la cucina degli scarti. «È più esotico, invece, aggiungere a questi scarti fagioli e peperoncino, tritare tutto per ottenere un chili da servire con chips che possono essere fatte con la polenta o il purè di patate avanzati. Basta un taglio sottilissimo e una tostatura al punto giusto da fare in padella o al forno». Un altro modo per il riutilizzo degli avanzi delle verdure cotte è la preparazione di flan e budini. «Alle verdure, tritate e insaporite a piacere, in questo caso – suggerisce la Casali -, si deve aggiungere in gelificante come l’agar-agar o la parte gelatinosa del brodo di carne che avrete conservato dal bollito».

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Secondo Lisa Casali con gli avanzi delle feste dalle verdure si possono ottenre ragù, budini ma anche creme cosmetiche, Foto: iStock

UTILIZZI COSMETICI – Per gli scarti non ci sono soltanto utilizzi alimentari. I ritagli di verdure fresche, per esempio, sono ottimi per il riciclo cosmetico. I candidati ideali a diventare prodotti per la cura del viso e del corpo sono quelle inutilizzate di sedano, finocchio e carote. «Con le parti meno nobili del sedano, che possono essere le foglie, la parte dura ed esterna del finocchio e delle carote si possono ottenere delle buone creme cosmetiche», aggiunge la blogger. Come? «Frullando bene insieme i ritagli di queste verdure fino ad ottenere un composto omogeneo – svela la blogger -. A questo composto si devono aggiungere un paio di cucchiaini di miele per renderlo cremoso e una prima “crema” da applicato sul viso con effetto idratante ed emolliente è pronta». In alternativa lo stesso composto «può essere trasformato in uno scrub – conclude Casali -. Aggiungendo alla crema così ottenuta sale grosso o, in alternativa, zucchero di canna o caffè esausto si ottengono tre diversi tipi di scrub: per pelli delicate quello col caffè; per il corpo quello con lo zucchero integrale e defatigante, da utilizzare sotto la doccia, quello con il sale grosso».

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