Wise Society : Anche gli stadi giocano la partita del fotovoltaico
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Anche gli stadi giocano la partita del fotovoltaico

Il primo è stato quello di Friburgo, il più grande è il Kaohsiung National Stadium a Taiwan. I prossimi saranno l'Amsterdam ArenA e quello di Bordeaux. E in Brasile per i Mondiali...

Mariella Caruso
15 gennaio 2014

Amsterdam ArenAHenk Markerink, amministratore delegato della Amsterdam ArenA, è l’ultimo, in ordine di tempo, ad aver annunciato l’installazione sulla copertura dell’impianto di cui è responsabile di 4.200 pannelli fotovoltaici capaci di generare ogni anno circa 930 megawattora di potenza ogni anno. «Più o meno l’equivalente del consumo annuale di 270 famiglie e che eviterà l’emissione di 430 tonnellate di CO2, tante quante quelle annuali di 180 autovetture», ha spiegato Markerink nel corso dell’illustrazione del progetto presentato lo scorso 8 gennaio che è solo «il primo passo verso l’obiettivo di uno stadio a impatto zero nel 2015». A permettere di mettere in cantiere il progetto della copertura fotovoltaica, dal costo di 1,6 milioni di euro, nel passato abbandonato per i costi proibitivi è stato l’intervento dell’Amsterdam Climate and Energy Fund.

Kaohsiung National Stadium - By Peellden, via Wikimedia CommonsGLI STADI A ENERGIA SOLARE. L’Amsterdam ArenA, però, non è il primo impianto sportivo ad aver “sposato” la causa ambientale. L’antesignano è stato lo stadio tedesco di Friburgo, oggi Mage Solar Stadion, in assoluto il primo stadio solare al mondo alimentato da pannelli solari inaugurato già a metà degli anni ’90. Il più grande, invece, è il Kaohsiung National Stadium, dell’omonima città taiwanese. Lo stadio, soprannominato “Dragon” per la sua forma, inaugurato nel 2009, è coperto da 8.844 pannelli fotovoltaici che producono 1,14 Kwh all’ora. Le grandi superfici a disposizione hanno ingolosito anche gli elvetici dello Stade de Suisse di Berna che già nel 2005 disponeva di 12.000 metri quadri di celle fotovoltaiche, in grado di produrre 1,2 milioni Kwh , per essere poi potenziato nel 2007 con un incremento di produzione di altri 450.000 Kwh. Ci sono poi lo stadio Nürnberg di Norimberga e quello di St. Pölten in Austria. Nel 2015, invece, dovrebbe essere pronto l’avveniristico nuovo stadio di Bordeaux progettato dagli svizzeri Herzog & de Meuron.

IN ITALIA ci sono gli esempi del Bentegodi di Verona che, nel 2009, ha inaugurato la copertura dello stadio realizzata con 13.300 pannelli solari fotovoltaici che producono circa 1 MW di energia e fanno risparmiare l’emissione di oltre 550 tonnellate  di CO2 nell’atmosfera. Pure lo Juventus Stadium ha puntato sull’ottimizzazione dei consumi con l’energia elettrica necessaria per il funzionamento che dovrebbe essere ottenuta con pannelli fotovoltaici installati sulla copertura dell’impianto.

Arena AmazoniaIN BRASILE PER IL PROSSIMO MONDIALE DI CALCIO. Gli stadi ecocompatibili, alcuni dei quali alimentati a energia solare, dovrebbero (il condizionale è d’obbligo visti i ritardi nell’avanzamento dei lavori) anche in Brasile, dove è in programma la Fifa World Cup 2014. Mira a ottenere il sigillo verde la Minas Arena, meglio conosciuta come Mineirao, di Belo Horizonte che, oltre a riutilizzare l’acqua piovana raccolta in un serbatoio da 6 mila metri cubi che garantirà l’irrigazione del campo e delle aree esterne e gli scarichi sanitari, genererà energia elettrica tramite i 6.000 pannelli fotovoltaici installati sul tetto. Non ci sono pannelli fotovoltaici nello stadio di Brasilia intitolato a Mané Garrincha, ma la ristrutturazione è stata realizzata secondo criteri di ecosostenibilità con materiale riciclabile in perfetta armonia con lo spirito della capitale brasiliana, leader mondiale nella progettazione urbana sostenibile. Approccio sostenibile anche quello della nuova Arena Pantanal di Cuiaba: legno e materiale riciclato sono stati utilizzati per la realizzazione dello stadio realizzato in un sito la cui qualità di suolo e aria sarà costantemente monitorata. Energia pulita sarà prodotta anche nell’Arena Fonte Nova di Salvador de Bahia. Il nostro viaggio si conclude a Manaus, nel cuore della foresta amazzonica, dove l’Italia affronterà le gare del primo girone nella nuova Arena Amazonia realizzata nell’area nel vecchio stadio Vivaldao. Nel nuovo impianto, costruito a forma di canestro di paglia, l’acqua piovana sarà raccolta e utilizzata come alla Minas Arena, pannelli fotovoltaici produrranno energia pulita e schermi vegetali serviranno a controllare la temperatura all’interno dello stadio. O almeno questo sperano gli azzurri…

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