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Rispetto a ciò che non funziona…

Ilaria Lucchetti
5 marzo 2012
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Rispetto a ciò che non funziona possiamo attribuire le colpe agli altri: al governo, ai politici, agli imprenditori non responsabili. Oppure cercare nel nostro piccolo di fare qualcosa per cambiare.

Andrea Rapaccini, imprenditore sociale
 
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2 risposte a Rispetto a ciò che non funziona…

  1. maria gabriella Jalla - La Casa sull'Albero

    sono d’accordo al 50%. il mio disaccordo risiede in quell'”oppure”. nel nostro piccolo dobbiamo fare non “qualcosa”, bensì tutto quello che è nelle nostre capacità e nel nostro potere per cambiare. Però questo non esclude affatto la responsabilità degli altri.ovvero: l’autore di un misfatto deve essere punito con il massimo rigore. però io devo fare tutto quello che so per evitare che questo misfatto venga compiuto o che si ripeta.
    voglio dire: l’impegno degli impegnati non assolve i responsabili, che se non si comportano bene, devono andarsene a casa, o a fare altro, o ….
    altrimenti è come vuotare il mare col colabrodo e l’impegno diventa solo una forma di autogratificazione alla gloria, ma è inefficace, o poco efficace, ai fini del risultato.
    mi spiego: ad un bambino violentato frega poco se io ho messo tutto il mio impegno per un mondo migliore ma non ho eliminato il violentatore prima che il bambino subisse la violenza – il fatto che io possa dire in tutta buona fede “non ho potuto impedirlo” non cambia il fatto che non avrebbe dovuto succedere
    ogni volta che non si riesce ad impedire che il male vada a buon fine c’è da chiedersi quanto male ho dentro di me che per risonanza ha fatto sì che fossi troppo indulgente nei confronti del mondo esterno da consentire che qualcuno finisse vittima innocente di tanto male
    giustizia ….. ius tuto ….se non va a buon fine , tanto vale che me ne vada a casa anch’io, visto che non servo

    • chiarabondioli

      Gentile Mariagabriella,
      è sicuramente vero quello che lei sottolinea, ma credo che Rapaccini volesse evidenziare che se ognuno di noi non passa all’azione anche, e non solo, a partire da se stesso, il lamento, verso le cose che non vanno, rimarrà sempre una litanìa da ripetere per deresponsabilizzarsi. E dare, con molto sollievo, la colpa a qualcun altro.

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