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Tessa Gelisio: «Diventate ecocentrici come me»

La conduttrice mette a nudo la sua anima ambientalista: «Mangio cibi biologici di stagione, mi curo con la medicina naturale e come regalo, non solo natalizio, vi consiglio l'acquisto di uno scampolo di foresta amazzonica»

Mariella Caruso
19 dicembre 2014

Foto Ufficio Stampa

È sempre più “ecocentrica” Tessa Gelisio. La conduttrice Mediaset promuove da sempre un greenlife style che, prima di tutto, adotta per se stessa. «Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia di ambientalisti, quindi il mio impegno arriva da lontano – racconta -: a soli 14 anni ho cominciato a fare la volontaria in un centro toscano per la tutela delle tartarughe. Non fu semplice perché non accettavano minorenni, io insistetti finché cedettero e mi sono trovata a vivere un’esperienza formativa sia dal punto di vista emotivo, sia da quello culturale, che consiglio a qualsiasi ragazzino».

Una passione che hai riversato anche nel lavoro: da Pianeta Mare su Rete4, a Cotto e mangiato su Italia1, programma nel quale hai introdotto ingredienti biologici, e da poco su inForma, magazine sul benessere di Canale5…

«È vero. Pianeta Mare è un programma storico, dell’esperienza di Cotto e mangiato sono molto felice. Dopo un anno e mezzo è bello sapere di essere riuscita a fare breccia nel cuore dei telespettatori con le mie ricette con ingredienti biologici. Con inForma, in onda il sabato mattina su Canale5, sto puntando a un programma diverso dal solito abbinando un linguaggio dal ritmo serrato tipico del magazine con argomenti trattati con rigore scientifico».

Quali argomenti tratterai?

«Tutti quelli legati al benessere: dall’alimentazione in poi, perché dobbiamo sempre ricordare che noi siamo ciò che mangiamo e che è necessario mantenere in forma il nostro corpo e aumentare la qualità della vita».

"Cotto e mangiato" di Tessa Gelisio C&MPer questo hai dato vita anche al blog “Ecocentrica.tv”?

«È il mio contributo personale alla promozione di uno stile di vita sano: oggi essere ecologici ed “ecocentrici” non significa certo tornare a vivere nelle grotte o fare privazioni. Oggi il vivere ecologico è anche piacevole grazie alla tecnologia e alla ricerca che in molti stanno sviluppando in questo campo. Dai vini biologici, che adesso sono eccellenti, allo sviluppo di ottimi prodotti naturali per la cura estetica. Occorre soltanto cambiare la modalità degli acquisti e alcune abitudini come, per esempio, fare la doccia invece che riempire la vasca».

La tua attenzione per l’ambiente è cresciuta con te. Quella per l’alimentazione e il benessere?

«Quando mi sono trasferita a Milano per frequentare l’università ho cominciato a star male, mi son riempita di brufoli, i capelli erano diventati secchi, avevo mal di schiena. Ho scoperto che la colpa era dell’inquinamento e dell’alimentazione, perché avevo cominciato a mangiare come un’adolescente in gita scolastica. La mia ginecologa, che non ho più cambiato, mi ha consigliato di partire dalla conoscenza di me stessa. Oggi mangio solo cibi biologici di stagione, pochi derivati di origine animale, evito gli alimenti cui sono intolleranti, faccio yoga, quando mi è possibile mi curo con le medicine alternative: omeopatia, fitoterapia, fiori di Bach, ma quando è necessario uso gli antibiotici. Prima di ogni cosa, però, ho imparato a riconoscere i segnali del mio corpo per prevenire le malattie».

Ognuno pensa che preservare l’ambiente è sempre compito di qualcun altro…

«Tutti possiamo fare tante piccole azioni per cambiare le cose perché chi inquina l’ambiente, inquina anche se stesso. Nell’alimentazione comprare prodotti biologici, italiani o equosolidali e di stagione perché l’industria agroalimentare è quella più impattante per l’ambiente a causa dell’utilizzo di pesticidi, fertilizzanti, distruzione delle foreste tropicali, desertificazione, salinizzazione delle falde acquifere che sono la conseguenza di un sistema alimentare sbagliato. Nella pulizia della casa dire basta a tutti i prodotti chimici: si può pulire con aceto, bicarbonato, limone, un prodotto ecologico per la pulizia dei piatti e sapone per la lavatrice basta. Nell’arredamento basta coi legni tropicali perché l’utilizzo di questi legni è una delle principali cause della deforestazione in quelle aree del pianeta che rappresentano uno degli ultimi polmoni verdi. Poi ridurre i rifiuti cercando di riciclare il più possibile e differenziare il pattume, spegnere sempre le luci comprese quelle dello stand by. In fin dei conti è tutta questione di abitudine».

Un consiglio per un regalo di Natale “ecocentrico”?

«Evitare assolutamente l’acquisto di abeti da addobbare, preferendo semmai alberi autoctoni che possono essere ripiantati. Se proprio non ne potete fare a meno, quanto meno acquistare abeti certificati. Come regalo, invece, l’idea giusta è l’adozione di pezzo di foresta tropicale primaria dell’Amazzonia che consiglio come presidente dell’associazione For Planet. Oggi le foreste tropicali primarie, ecosistema su cui si basa la vita del nostro pianeta, ammontano ormai a meno di 6 milioni di ettari. Con una donazione For Planet può acquistarne un pezzo e preservarla, in cambio si riceve un attestato firmato da un artista di fama internazionale e si dà un aiuto concreto contro la deforestazione e contro i cambiamenti climatici».

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