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Steven Dale: le funivie urbane per migliorare la mobilità nelle città di tutto il mondo

Il massimo esperto di funivie urbane al mondo spiega come siano ecofriendly, a basso impatto ambientale e meno costose di ogni altro mezzo pubblico di trasporto

Michele Novaga
13 novembre 2013

Steven DaleNegli ultimi anni nelle città di tutti i continenti le funivie urbane da veicolo prettamente turistico si stanno trasformando in un utile mezzo di trasporto capace di superare barriere naturali come colline, valli o fiumi. Ma anche palazzoni o linee ferroviarie. Wisesociety.it ha incontrato Steven Dale, fondatore di The Gondola Project scoprendo che anche città come Milano avrebbero bisogno di un mezzo sospeso per aggirare il soffocante traffico cittadino.

Che importanza riveste oggigiorno il trasporto via fune?

E’ il segmento del trasporto pubblico che sta crescendo di più in questo momento a livello mondiale. E’ importante poiché abbiamo nelle nostre città un problema a livello di trasporti che è chiamato dell’ultimo miglio. In alcune realtà questa è la distanza che separa una meta dalla più vicina stazione della metropolitana che è difficile da raggiungere poiché ci sono barriere naturali o artificiali che si frappongono. E’ stato ed e’ un problema proprio perché non ci sono soluzioni credibili ed economiche i cui tempi di realizzazione siano abbastanza brevi. Questo è esattamente quello che le funivie urbane possono fare.

Perché questo sistema di trasporto può adattarsi a qualsiasi città ed essere costruito in varie realtà del nostro pianeta?

Perché ogni città del mondo si trova di fronte a problematiche come quella dell’ultimo miglio. Ogni città del mondo si trova di fronte a problemi topografici. Che non sono necessariamente fiumi, montagne, valli. Ma spesso anche palazzoni o grattacieli.  Molto spesso è più semplice andare sopra questi ostacoli perché si fa prima.

I diversi tipi di trasporto a fune

Image by © Alan Schein/CorbisGeneralmente quando si parla di questo sistema di trasporto a fune si fa la differenza tra quello a fune unica e quello a fune doppia. Quali sono le differenze?

Nel primo caso, detto gondolas, si tratta delle tradizionali cabine a ciclo continuo che collegano varie stazioni a cui nel tempo possono aggiungersene altre e che possono girare i cui tempi di attesa sono inferiori ed è ideale per le città dove fare delle curve è utile.

Mentre l’altro, detto aereal tram sospeso, prevede che il viaggio avvenga dritto tra due o massimo tre stazioni con la stessa cabina che va da un lato all’altro. Ci sono posti dove mettere un aereal tram può avere un senso ma bisogna avere idea di dove costruirli

Il primo sistema di trasporto a gondola è stato costruito in Colombia nel 2004: perché così tardi e come mai in un paese non occidentale dove nell’immaginario collettivo la transportistica non è all’avanguardia?

Innanzitutto consentitemi di dire che il settore l’industria delle funivie è nato e si è sviluppato soprattutto nelle Alpi grazie ad alcune aziende che servono questo mercato nel mondo. Chi comincia in questo settore muore in questo settore. I collegamenti tra questo settore e gli altri sono molto limitati ma ora grazie ad Internet negli ultimi anni è stato possibile fare ricerca. Io stesso fino al 2008 non conoscevo molto sulle funivie e non sapevo per esempio come fare per aggirare gli angoli e costruire un sistema con le curve. Non c’erano ricerche sul settore.

E lei come hai fatto?

Le mie ricerche sono state finanziate da un istituto di ricerca canadese e abbiamo cominciato a creare un indagine di base. Io non sapevo nulla di tecnologia e per dirne una non avevo mai sciato: ho cominciato solo due anni fa…Non sapevo praticamente nulla del settore delle funivie e online non c’era praticamente nessuno studio. Adesso si possono reperire molti più documenti.

Nel caso della Colombia e di paesi nelle stesse condizioni economiche, possiamo dire che non sempre vale l’idea che un paese in via di sviluppo non può permettersi un sistema di traporti molto caro.  Ma in alcuni casi anche in presenza di budget molto elevati questi ostacoli ti impediscono di costruire una linea di trasporti.  Anche qui c’è una questione topografica: capire come sono stati costruiti i barrios, cioè i quartieri. Loro sono andati oltre i soliti criteri e sono stati i primi perché cercavano un sistema economico, avevano difficoltà topografiche e naturali e cercavano di risolvere il problema dell’ultimo miglio. Bisogna considerare che il loro sistema è lungo solo due chilometri e non venti come in altri casi.

Il mezzo di trasporto per ogni città del mondo e a bassissimo impatto ambientale

Image by © Sylvain Sonnet/CorbisPensa che questo sistema di trasporto possa adattarsi anche a città piatte senza ostacoli naturali come Milano o come altre città italiane?

Assolutamente si. Ha visto che traffico che c’è a Milano?! Non puoi sempre costruire metropolitane specialmente in città dove scavare fa emergere resti della storia. Ciò è costosissimo. Paradossalmente costruire una funivia a Milano diventa ancora più semplice dato che ci sono molti palazzi alti dedicati al terziario e una linea urbana non violerebbe la privacy né scatenerebbe le proteste dei cittadini che si vedono i tetti delle proprie case a uno o due piani (come avviene in alcune realtà americane) sorvolati dalle cabine. Certo bisognerebbe risolvere alcune questioni di design al momento della progettazione per ridurne l’impatto ambientale.

Questo sistema è sicuramente ecofriendly. Ma quanto è capace di far risparmiare alla municipalità che lo vuole installare rispetto ad un sistema più complesso di metropolitana o di rotaia di superficie?

Non si può veramente fare un paragone dato che una linea di metropolitana può far viaggiare un numero di passeggeri decisamente superiore. Comunque facendo un paragone valido possiamo dire che la costruzione di una funivie abbiano un costo di un terzo o due terzi meno che un sistema di metropolitana leggera anche se molto difficile fare paragoni.

Ci sono dei dati che calcolano le emissioni delle funivie?

Ce ne è qualcuna anche se non ne conosciamo la validità. Alcune ricerche necessitano di più studi ma le nostre ricerche dicono che questa è una incredibile tecnologia amica dell’ambiente. Quando il peso in discesa è maggiore di quello in salita abbiamo visto che la funivia non fa consumare nulla. Zero! Uno spinge l’altro.

Le teleferiche di Mamaia sul Mar Nero - foto di Michele Novaga

 

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