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Paolo Santini: ho imparato negli Usa la nuova frontiera del “pet care”

Una buona idea imprenditoriale, tanta professionalità e uno staff qualificato. Ecco i punti forti di PetPRO, l'azienda di servizi per proprietari di cani e gatti ideata dal manager milanese. Che è già un business di successo

Ilaria Lucchetti
25 settembre 2012

Paolo SantiniIn una società come la nostra sempre più stressata e ipertecnologica, dove i contatti umani sono difficili e la vita si è allungata ma senza migliorare in qualità, ecco che sempre più spesso si ricorre alla compagnia di cani e gatti per colmare solitudine e bisogno di accudimento. Ma altrettanto spesso, proprio per causa nostra, anche il rapporto con gli amici a quattro zampe si complica oppure ci si mette in casa un pet che poi non si ha tempo di gestire. Proprio da queste considerazioni è nata la buona idea imprenditoriale di PetPRO un’azienda milanese che si occupa di servizi per gli animali domestici e che in pochi anni ha raggiunto ottimi risultati, con ancora buone prospettive di crescita. Ci racconta com’è nata e che caratteristiche ha, Paolo Santini, il manager che l’ha ideata e realizzata con un team di altri soci.

Dall’accudimento a domicilio all’educazione urbana

 

Ci racconta meglio di cosa si occupa la vostra società?

Professional City Pet ServicesPetPRO è la prima  società italiana, di matrice statunitense, che si occupa a livello nazionale di servizi professionali destinati alla risoluzione dei problemi e al benessere dei proprietari di cani e gatti metropolitani. La genesi della società si basa su una serie di dati di mercato: prima di tutto il fatto che nel 90 percento dei casi, i problemi non li ha il nostro amico peloso, ma il suo proprietario. Non è più sufficiente essere dei bravi cinofili, è necessario comprendere e risolvere le problematiche dei proprietari, soprattutto se vivono in ambienti metropolitani; seconda considerazione: la relazione e le dinamiche di convivenza tra i pet e i loro proprietari sono mutate: urbanizzazione e umanizzazione sono sempre più importanti. Tutti i collaboratori di PetPRO sono professionisti attentamente selezionati, formati, a contratto e coperti da assicurazione specifica, la prima in Italia.

Quali servizi offrite?

Prima di tutto il pet sitting, servizi di passeggiate per cani e di visita gatti, effettuati da pet sitter professionisti (il servizio va dalla singola ora alla mezza giornata o giornata intera); l’accudimento famigliare, che viene effettuato presso le abitazioni dei proprietari o presso le case dei professionisti PetPRO. Un ambiente casalingo, dove il cane o il gatto, troverà il calore e l’amore della propria casa. Tutti i giorni vengono mandate foto e video dell’animale al proprietario. Ma ci occupiamo anche di educazione urbana a domicilio con programmi personalizzati per esigenze specifiche, nei giorni e negli orari più graditi. Le lezioni vengono tenute nei luoghi dove normalmente si vive con il proprio cane: a casa, per strada e nei parchi cittadini. Da non dimenticare il Petaxi: servizio di trasporto e attesa da veterinari o toelettatori, con o senza il proprietario e l’assistenza domiciliare veterinaria.

Formazione e affidabilità

 

Qual è il vostro valore aggiunto rispetto alle realtà già esistenti?

Intanto l’approccio che è focalizzato sul proprietario. Perché quasi sempre i problemi da risolvere arrivano proprio da lui e da sue difficoltà di gestione e di comprensione dell’”amico peloso”; poi l’affidabilità, infatti non ci si affida a un singolo, ma a una società costituita da un team di professionisti in grado di far fronte a emergenze e imprevisti, a livello nazionale. Il nostro obiettivo è la “peace of mind” dei proprietari di cani e gatti. Quindi, la professionalità perché ci avvaliamo di collaboratori selezionati, formati, aggiornati, a contratto e assicurati con polizza specifica, la prima in Italia. L’esperienza: PetPRO opera in Italia dall’agosto 2010 e ha al suo attivo più di 2000 servizi. E, infine, la copertura territoriale: Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Venezia, Genova e la Riviera Adriatica.

Quali sono stati i modelli esteri a cui vi siete ispirati?

PetPRO prende spunto dalla più importante ed evoluta società di pet care nel mondo, “Fetch! Pet Care”, nata negli Stati Uniti, a San Francisco, 8 anni fa. La caratteristica di Fetch, è che è stata fondata dal proprietario di un cane lupo, che si era auto risolto il problema dell’affido temporaneo del suo amico peloso. Successivamente ha applicato le sue “tecniche” ad altri proprietari, così nasce Fetch!, che solo nell’area di San Francisco, oggi ha più di 80 collaboratori e un migliaio di clienti. Noi siamo andati a New York, dal franchisee di Fetch, e lì abbiamo “imparato” il mestiere.

Gli animali domestici migliorano la qualità della vita

 

In tempi di crisi come questo siete riusciti, in poco tempo ad espandervi. Qual è stato il segreto del successo?

GattiniAbbiamo lavorato per fasi, con una scaletta precisa, senza voler saltare le tappe. Siamo partiti nel 2009-2010 con l’esperienza americana, cui è seguita la costituzione della società e primi test su Milano. Nel 2011 ci siamo occupati dell’espansione territoriale del modello, facilitata dall’interesse generato dall’idea di business e, al contempo, dai bassi costi di sviluppo. Poi c’è stata la fase di consolidamento quest’anno. La maggiore difficoltà sta nel trovare manager in grado di sviluppare a livello locale con continuità questo modello. Ci vuole un “grip” sul mercato di riferimento che richiede tempo e grande professionalità. In prospettiva del 2013 stiamo rivedendo il nostro assetto, con una sempre maggiore focalizzazione nei centri dove abbiamo responsabili di città efficaci ed efficienti e, al contempo, avvieremo una ricerca di manager dove invece non abbiamo presidi che ci soddisfano. Stiamo pensando a un modello di franchising, esattamente come avviene negli Stati Uniti.

 

Qualche dato sui vostri clienti e sulle loro motivazioni?

I servizi effettuati ad oggi sono più di 2000, concentrati nelle aree urbane, soprattutto nord Italia. Nel 90 percento i nostri clienti sono donne con un’età media over 35 che spesso non hanno idea di come gestire il loro amico a quattro zampe e che, al contempo, hanno un forte attaccamento al loro pet. Cruciale il fattore “umanizzazione”, infatti parliamo di un fenomeno sempre più rilevante, soprattutto nelle metropoli. Perchè? I cani non ci giudicano mai, sono sempre contenti di vederci e saranno fedeli per il resto della nostra vita; queste qualità diventano “magia”, in una società dove le parole d’ordine sono: urbanizzazione, invecchiamento, stress e coppie senza figli. Il risultato è che il numero di cani e gatti e l’attenzione loro prestata è in costante crescita. Tanto che in Italia ci sono quasi 20 milioni di cani e gatti registrati, quasi 2/3 delle famiglie italiane ha un cane. A Milano, tanto per citare un caso, ci sono 120 mila cani contro 83 mila bambini nella fascia 0/6 anni, senza contare i gatti che sono più dei cani. Insomma la metà delle famiglie milanesi ha un animale in casa. In sintesi, questo fenomeno, che non è solo italiano, ma mondiale, può essere sintetizzato in un’unica considerazione: che i cani e i gatti migliorano la qualità della nostra vita e noi siamo loro immensamente  riconoscenti.

Scelta del leader: i pet sono più saggi di noi

 

Da un vostro studio comparato sulle modalità di scelta del leader tra umani e animali sono usciti dati interessanti. Ci racconta di più?

Lo studio è stato fatto, per caso, mettendo sullo stesso tavolo un educatore cinofilo, un formatore aziendale e un manager. Parlando del comportamento del branco, sono sorte subito, in modo spontaneo, delle analogie con le dinamiche delle organizzazioni aziendali. A questo punto abbiamo analizzato nel dettaglio i processi di costituzione e di gestione del branco, individuando delle connessioni con le dinamiche di creazione e gestione delle divisioni aziendali e, soprattutto, con il comportamento che deve tenere un direttore di funzione e, più in generale, un leader. Nasce così l’idea del “branco umano” che, se da un lato ci fa venire in mente qualcosa di non positivo, dall’altro ci fa comprendere quanto poco sappiamo del comportamento dei nostri amici a quattro zampe. Tra gli animali è il branco intero, dal più umile al più forte che riconosce il capo branco e non lo giudica in base all’aggressività, ma in base alla sua capacità di equilibrio. Non solo: il capobranco ripartisce il “lavoro” in base alle capacità del singolo intuendo e valorizzando il potenziale del singolo. Infine un capobranco non attacca, non aggredisce se non costretto, ma utilizza dei segnali “calmanti” e pacificatori per gestire gli attriti e le lotte di potere, cercando di prevenire i problemi così da salvaguardare l’intero gruppo.” Non c’è dubbio che noi umani abbiamo ancora tanto da imparare.

PetPro, l'azienda di servizi per proprietari di cani e gatti

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