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Nicola Zema: il trainer dei lavoratori

Molti sono diffidenti verso la formazione. La reputano una moda, molto anglosassone e poco vicina a noi. Eppure emozionare e motivare una persona sul posto di lavoro è fondamentale anche per vincere tensioni e conflitti. Lo racconta un formatore di successo che insegna a non perdere di vista i propri obiettivi e a migliorarsi costantemente. Come persone e come professionisti

di Nicoletta Ripani
26 gennaio 2011

Nicola Zema, insegnanteLavora da oltre 15 anni in Italia e all’Estero, Nicola Zema, formatore, consulente di comunicazione e marketing in cinque istituti bancari e oltre venti aziende. Specialista in team building e problem solving, è anche coach internazionale del metodo “Color Q ©” di analisi del temperamento umano, e del metodo F.A.C.E. Training di lettura delle micro-espressioni facciali.

Come la formazione può intervenire nei casi di stress da lavoro?

 

A due livelli: supportando il singolo individuo in un percorso mirato di attenuazione e sconfitta delle cause dello stress, e in questo caso si parla di coaching, oppure intervenendo, con gli stessi  obiettivi, su un gruppo di persone, per esempio i colleghi di un ufficio, e allora parliamo di formazione vera e propria. L’obiettivo che mi pongo sempre è trasmettere ai miei partecipanti alcune strategie che ho sperimentato con buoni risultati prima di tutto su me stesso e che posso riassumere in: migliorarsi costantemente, prima come persone e solo in seguito come professionisti, tenere una lista aggiornata dei propri obiettivi e imparare dagli errori commessi.

 

Quali sono le principali cause di questo tipo di stress e quando la formazione può essere realmente di aiuto?

Lo stress, nella sua valenza negativa, si genera in noi quando si verifica uno sfasamento tra la realtà dei fatti e le nostre attese o desideri. Siccome si tratta di uno stato che sfocia spesso in comportamenti sfavorevoli, in qualità di coach e formatore ho il potere di agire su tre fattori determinanti: il focus dell’individuo, ovvero gli aspetti della realtà su cui si focalizza, la sua fisiologia, cioè il modo in cui il suo corpo si relaziona con lo spazio, e il suo linguaggio. Il risultato dell’intervento è trasformare la persona da “depotenziata”, ovvero stressata, a motivata, con il recupero delle sue potenzialità.

Work happy, album di Symic/flickrQual è il valore aggiunto della formazione?

Enorme. Si va dall’attenuazione della percezione dello stress da parte di chi ne soffre, alla completa eliminazione delle sue cause. Facciamo un esempio: un lavoratore può essere stressato perché non ha raggiunto la tanto sospirata promozione o perché ritiene di avere un carico di impegni eccessivo. Ma, a ben vedere, la promozione era davvero il suo obiettivo primario? E i suoi carichi di lavoro risultano davvero eccessivi, oppure sono semplicemente “non in linea” con il suo  livello di motivazione professionale? La formazione non ha certo il potere di trasformarci in supereroi, ma può trasmettere energia e suggestioni straordinarie in tutti coloro che hanno deciso di lavorare su se stessi. Ha quindi la possibilità di far leva sulle emozioni degli individui, utilizzandole come energia positiva e indirizzandole verso gli obiettivi giusti. Sono fermamente convinto di una cosa: se si riesce a emozionare e motivare positivamente una persona sul posto di lavoro, si riesce anche a eliminare gran parte dello stress.

 

Quanto tempo serve, di solito, per un intervento efficace?

Per quanto mi riguarda non amo i percorsi lunghi, preferisco le suggestioni rapide e potenti. Con una sessione di otto ore ottengo già dei buoni risultati, con due sessioni in due giorni consecutivi mi pongo l’obiettivo di raggiungere risultati ottimi e di norma ci riesco.

La formazione, da sola, può bastare oppure è preferibile intervenire contro lo stress da lavoro su più fronti, anche a livello terapeutico?

 

Se dicessi che la formazione può risolvere da sola anche i casi più gravi di stress, mi attirerei le ire di tutti coloro che si occupano di stress con approccio terapeutico. Con i miei sedici anni di esperienza, però, posso dire che la formazione ha davvero la forza di cambiare in meglio la vita delle persone e delle aziende. È il mio slogan, dopotutto, e rappresenta fedelmente ciò in cui credo.

F.A.C.E. Training, album Buster Benson/flickr

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