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Maria Grazia Cassitto: il lavoro può fare male

Orari troppo rigidi, scarsa chiarezza sui ruoli, clima difficile e competitivo. Ma anche la precarietà e l'erosione dei diritti. Se in ufficio o in fabbrica la tensione diventa insostenibile, l'equilibrio psico-fisico può spezzarsi. Con rischi seri alla salute e costi alti per le aziende. Per questo bisogna intervenire

di Nicoletta Ripani
20 gennaio 2011

Maria Grazia CassittoNata a Torino, laureata nel ’68 in Psicologia  a Parigi,  Maria Grazia Cassitto è diplomata alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale di Milano, ed è  professore a contratto presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi, sempre a Milano. Da oltre trent’anni lavora come psicologa presso  la  Clinica  del  Lavoro  del capoluogo lombardo, nel Centro del Disadattamento Lavorativo, dove è responsabile del settore psicologico. Considerata la sua lunga e specifica esperienza, l’abbiamo incontrata per parlare dello stress lavoro correlato.

 

Quali sono le principali cause dello stress da lavoro?

 

Le cause dello stress relative a condizioni occupazionali possono avere origine da due diverse situazioni: una specifica, legata al proprio posto di lavoro, e l’altra più generale che dipende da un contesto più ampio. Nel primo caso fra le cause principali ci possono essere l’inefficienza e la cattiva organizzazione, la carenza di personale, la scarsa chiarezza su ruoli, funzioni e responsabilità, ma anche l’assenza di riconoscimenti e un clima intollerante, magari rigidamente gerarchico che non permette la partecipazione di tutti. Più in generale invece possono incidere tutti i grandi e recenti cambiamenti che hanno caratterizzato il mondo del lavoro e tutti quei fattori che, modificando il tessuto personale e sociale su cui l’individuo si era sviluppato e adattato in passato, generano insicurezza: precarietà, instabilità, peggioramento delle condizioni lavorative. Queste nuove condizioni possono sollecitare reazioni di difesa e di aggressività.

 

Businessman in Office with Sheep Co-workers, phot by CJ Burton/CorbisLo stress lavoro correlato è quindi legato all’impossibilità o all’incapacità di partecipare e reagire?

 

Lo stress patogeno è quello provocato dall’impotenza che blocca le energie invece di liberarle e le consuma “a vuoto”. A livello individuale, un’altra causa di stress anche correlato al lavoro, sta nel possedere o meno le risorse e le capacità per far fronte alle difficoltà che ci troviamo davanti. Da tener presente è anche il fattore tempo. L’essere umano è estremamente adattabile a qualunque situazione, anche la più drammatica e difficile, per un periodo che può essere più o meno lungo ma non illimitato.

 

Stress e mobbing sono connessi?

 

La presenza di tutti (raramente) o molti fattori di stress di cui abbiamo parlato può creare una situazione di impotenza e portare a rapporti interpersonali difficili che facilitano lo scatenarsi di meccanismi patologici come il mobbing. Per esempio, un comportamento ripetuto e irragionevole rivolto contro qualcuno per umiliarlo, intimidirlo, perseguitarlo. Le cause possono essere di natura emozionale, legate ad anomalie nei rapporti interpersonali, o riconducibili a una precisa strategia aziendale di eliminazione di un lavoratore ritenuto scomodo o in esubero.

 

Doctor and patient, photo by Mika/CorbisCome si misura e quali sono gli interventi terapeutici previsti per affrontare questo tipo di stress?

 

Negli anni Novanta quando anche in Italia è emersa la problematica del mobbing e, successivamente, nello stress in generale, abbiamo istituito a Milano primo sul territorio nazionale, quello che oggi si chiama Centro per la Prevenzione, Diagnosi, Cura e Riabilitazione della Patologia da Disadattamento Lavorativo presso la Clinica del Lavoro “Luigi Devoto”. Vi svolgono attività sia medici del lavoro, sia psicologi, con funzioni formativa e didattica, ma anche diagnostica e terapeutica. Diagnosi e terapia, in particolare, hanno lo scopo di aiutare le persone stressate a inquadrare e affrontare meglio le proprie situazioni quotidiane, restituendo loro un miglior equilibrio e aiutandoli a ridurre l’effetto totalizzante del coinvolgimento lavorativo a vantaggio del recupero di affetti e interessi personali.

Oggi comunque esiste un network di centri attivi su tutto il territorio nazionale (circa uno per regione, sviluppato con il coordinamento dell’Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro) che condividono l’inquadramento di queste tematiche e possono offrire un valido aiuto nell’affrontare problemi e conflitti legati allo stress lavoro correlato.


 

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