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Fabrizio Mancini: “È ora di vivere meglio”

Il chiropratico americano spiega il metodo di autoguarigione per raggiungere salute e benessere e per vivere bene anche nei momenti difficili

Michele Novaga
20 maggio 2014

Evento BeMoreL’organismo è progettato per funzionare perfettamente e possiede formidabili risorse che  possono allungare la vita e aiutare a vincere le malattie. E’ questo il pensiero del noto chiropratico americano Fabrizio Mancini racchiuso nel suo libro best seller tradotto in 9 lingue dal titolo “Il Potere dell’Autoguarigione” nel quale vengono enunciati i principi per vivere bene non solo nella quotidianità ma anche nei momenti difficili. Attraverso il sonno, l’alimentazione, l’equilibrio interiore passando per una corretta attività fisica.

Per la prima volta in Italia, lo abbiamo incontrato durante la tappa milanese di Be More, l’evento di cui wisesociety.it è stato media partner.

Dottor Mancini, quali sono i veri nemici del nostro organismo?

I nemici principali risiedono nelle attività che facciamo tutti i giorni. Il modo in cui ci alimentiamo può essere negativo se i cibi di cui facciamo uso sono processati o hanno additivi. E un problema correlato è rappresentato dal fatto che oggigiorno mangiamo una quantità maggiore di cibo rispetto a quella che dovremmo ingerire. Poi c’è la scarsa attività fisica: il nostro corpo è fatto per muoversi e non facciamo sufficiente attività fisica per esempio anche solo camminando e correndo. Un altro nemico risiede a livello emozionale dato che rancore, rabbia, pessimismo e relazioni tossiche con le persone ci fanno ammalare.

Il potere dell'Autoguarigione

Quanto è importante quindi un’alimentazione equilibrata? Lei consiglia anche gli integratori: sono così importanti?

L’alimentazione è il mezzo attraverso il quale le cellule del corpo si nutrono e per questo bisogna concepire il cibo come un modo per prevenire le malattie. Tutti gli alimenti hanno delle proprietà che aiutano a prevenirle. Gli studi scientifici dicono che più verdura e frutta mangiamo meglio è. Infatti, se la nostra alimentazione si componesse per la metà di questi alimenti (o anche di più), staremmo meglio. Il detto una mela al giorno leva il medico di torno è sempre valida. Io poi consiglio anche il consumo di olio di oliva che è fondamentale per ridurre la pressione arteriosa e il salmone poiché è ricco di omega 3. Nei casi in cui non si arrivi a questa percentuale del 50% o meglio del 70% di frutta e verdura si può ricorrere agli integratori come vitamine, omega 3 e altri che sono utili anche a correggere il modo in cui i cibi vengono cucinati e le deficienze della chimica alimentare. Ma è interessante vedere se a livello famigliare abbiamo precedenti casi di cancro o altre malattie che hanno colpito i nostri antenati in modo da poterci alimentare con quei cibi che aiutano a prevenire queste malattie.

E l’attività sportiva?

Il nostro corpo è disegnato per muoversi ed è consigliabile fare attività fisica non solo nelle palestre ma anche nelle piccole attività quotidiane. Il consiglio è quello di camminare, salire le scale piuttosto che utilizzare l’ascensore, alzarsi spesso dalla sedia se si fa un lavoro di ufficio che richiede di rimanere seduti per tutto il giorno. L’attività fisica è fondamentale e da quello che si è dimostrato è consigliabile farne ogni giorno per migliorare la circolazione ma anche per esempio per aumentare sostanze fondamentali come serotonina e norepinefrina che aiutano il cervello.

Nel suo libro lei parla di poter guarire in 21 giorni: come si fa?

Il corpo umano è strutturato per auto-guarirsi da solo e, come diceva Albert Schweitzer, il miglior medico è quello che sta dentro di noi e non fuori. All’interno del nostro corpo c’è un’energia che può guarirci anche quando non ci sembra di individuare la giusta risposta ad un problema e che va anche al di là di quello che possiamo fare fisicamente. Io nel mio libro indico un lasso di tempo di 21 giorni che secondo me è il periodo indicato per cambiare le nostre abitudini. Ogni giorno, infatti, possiamo fare qualcosa di fisico, di emozionale e spirituale per poter guarire il nostro corpo. Per esempio perdonare ma anche esprimere gratitudine e ci sono degli studi scientifici che lo dimostrano.

Ricorriamo spesso a medicine senza sapere che non servono a molto. Lei dice che influiscono solo per il 10%

Oggi vediamo che la medicina non sta risolvendo la maggior parte dei nostri problemi di salute. I farmaci ci servono più nel caso di sintomi e ci aiutano nei casi di emergenza. Ma non ci aiutano a prevenire le malattie. L’80%% dei problemi di salute che abbiamo sono rappresentate dalle malattie croniche come cancro , diabete, obesità, artrosi. È molto meglio cambiare le abitudini per arrivare alla causa del problema e non solo cercando di curare i sintomi.

Evento BeMoreIl suo metodo serve anche per vincere lo stress?

Si, ma attenzione che lo stress di per sé può essere positivo, ma non può durare a lungo perché il nostro corpo non è predisposto. E’ proprio lo stress, infatti, il fattore scatenante che causa oggi la maggior parte dei problemi e provoca malattie croniche. Quelle stesse patologie che hanno qualcosa in comune tra di loro dato che le infiammazioni che le provocano sono la reazione allo stress. Esiste poi anche uno stress emozionale che è diverso rispetto a quello fisico. Per esempio se siamo stressati a causa della nostra condizione economica o lavorativa ciò può essere addirittura utile per stimolare la nostra creatività e per spingerci a migliorare la condizione. Però se lo stress invece che limitarsi a un periodo breve diventa una condizione di vita, ecco che subentra la depressione che porta con sé dolori sul corpo. E che ci fa ammalare.

Come agisce la chiropratica e che ruolo può avere sull’organismo umano?

La chiropratica riveste il ruolo di aiuto al sistema nervoso affinché funzioni meglio. “Aggiusta” la colonna vertebrale del paziente perché tutti gli organi del corpo dipendono dal funzionamento ottimale del sistema nervoso. In sostanza il ruolo di noi chiropratici è quello di aiutare le persone ad avere un potenziale di salute più grande.

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