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Danilo Ragona: «Si portano macchinari su Marte e non riesco a fare due gradini in Italia»

Il designer paraplegico, Fondatore di Able to Enjoy, ha creato un’attività per promuovere una sedia a rotelle multifunzione che coniuga tecnologia e design

Andrea Ballocchi
9 luglio 2015

Social Enterprise World Forum 2015 I Free to move disabilità motoria design sociale Danilo Ragona accessibilità Able to Enjoy Design for AllIl legame tra “crisi” e “opportunità” non c’entra con un ideogramma cinese. Deriva dall’esperienza di vita di persone come Danilo Ragona, designer 37enne che ha creato un’azienda di design, partendo da un’esperienza traumatica, che ha segnato la sua vita in “prima” e “dopo”. A fare da spartitraffico nella sua esistenza è un incidente automobilistico: «Avevo 21 anni, sono rimasto paralizzato alle gambe». La sua nuova vita e il percorso professionale che ne segue partono da qui e arrivano alla nascita di Able to Enjoy , impresa sociale nata nel 2006 durante le Paralimpiadi di Torino. La sua esperienza imprenditoriale l’ha raccontata in uno degli eventi organizzati nell’ambito del Social Enterprise World Forum 2015.

Cos’è Able to Enjoy, quando nasce e cosa produce e progetta?

La mia azienda nasce nel 2009, ma il percorso da cui si arriva ad essa è più indietro nel tempo. Dopo l’incidente, mi sono iscritto all’Istituto Europeo del Design di Torino con la volontà di progettare una migliore mobilità prima di tutto per me, considerando attentamente anche il punto di vista estetico. Avevo 21 anni e, data l’età, volevo tornare a piacermi e a piacere agli altri. Quindi ho progettato la carrozzina che… indosso oggi, multifunzionale, con delle caratteristiche innovative da me brevettate, e con un certo appeal. L’obiettivo era uscire dalla tradizione medicale e farlo diventare un prodotto con tutte le caratteristiche di design, in grado di essere personalizzato.

Da qui nasce la carrozzina B-Free Multifunction, che presenta nel suo sito web come un prodotto rivoluzionario sia dal punto di vista estetico sia da quello funzionale. Che riscontri ha avuto?

Nel 2011 mi è stata conferita la menzione d’onore Compasso d’oro per B-Free Multifunction e nel 2012, per e in sinergia con Italian independent, brand dell’omonimo gruppo lanciato da Lapo Elkan, ho realizzato I Free to move, una nuova carrozzina multifunzione.

Oltre che progettare idee per chi vive la condizione di paraplegico sta Social Enterprise World Forum 2015 I Free to move disabilità motoria design sociale Danilo Ragona accessibilità Able to Enjoy Design for All portando avanti un programma di cui è protagonista. Ce lo descrive?

Insieme all’amico Luca Paiardi, anch’egli disabile a causa di un incidente, siamo protagonisti di “Viaggio Italia”, un programma basato su un tour di oltre 12mila chilometri in giro per l’Italia, attraverso 12 regioni e che toccherà 15 città. Faremo questo viaggio usando mezzi di trasporto di tutti i tipi: treno, autobus, barca a vela, fuoristrada, automobile, carrozzina, handbike, autostop. Inoltre ci misureremo in diverse sfide sportive (tennis, parapendio, arrampicata, kayak, subacquea, canoa, downhill…) ma soprattutto verificheremo se l’accessibilità in Italia sia reale o no.

Sembra una banalità, ma si riesce a portare un macchinario su Marte per scattare foto e non riesco ancora a fare due gradini in italia. Cosa manca? Non certo la tecnologia, ma la capacità di svilupparla, conoscendola e facendo prodotti che siano anche cool.

Quindi il valore per la ricerca e sviluppo deve essere forte per il tuo modo di essere imprenditore…

Certo. Infatti tendo sempre a mantenere uno stretto rapporto con le imprese sia per sviluppare le mie idee in cui poi ci metto la faccia. Il rapporto poi di stimolo con l’impresa è biunivoco perché loro stessi mi propongono di progettare qualcosa che possa essere d’aiuto a tante persone in tutto il mondo.

Quanto, invece, è importante il design?

Trovo sia determinante nelle scelte d’acquisto e nello stato d’animo che crea quell’oggetto che per chi, come me, è costretto a usare tutti i giorni e non lo può cambiare come un paio di scarpe.

Di sedie a rotelle multifunzione ce ne sono già sul mercato. Il modello da lei realizzato in cosa si differenzia?

La caratteristica innovativa di B-Free Multifunction è che rende possibile svolgere con un unico mezzo attività quotidiane, sportive a livello amatoriale e pure andare fuoristrada sulla sabbia e sulla neve, grazie a pochi, specifici accessori. Attualmente sul mercato per ogni attività occorre una carrozzina dedicata, con costi maggiorati e con una disponibilità di spazio sull’autovettura decisamente maggiore rispetto a un unico mezzo che, con pochi accorgimenti, permette di fare praticamente tutto.

Social Enterprise World Forum 2015 I Free to move disabilità motoria design sociale Danilo Ragona accessibilità Able to Enjoy Design for AllQuali difficoltà hai incontrato a livello commerciale?

Ho cercato di essere in linea con i prezzi della concorrenza: l’unico svantaggio per me è però di trovarmi ad affrontare un mercato, quello italiano, in cui aziende già posizionate riescono a garantire percentuali maggiori sulle vendite ai distributori. Per questo nei prossimi mesi la mia intenzione e progetto è di ripensare il canale commerciale, uscendo completamente dalle logiche tradizionali della sanità che per la mia attività di start-up, non avendo capitali significativi, diviene finanziariamente problematica.

Tra i prodotti da lei progettati c’è anche una tenda da campeggio appositamente pensata per essere accessibile a una persona sulla sedia a rotelle. L’idea è bella, ma ci voleva tanto perché qualcuno la pensasse partendo dalle effettive esigenze e bisogni di chi è disabile?

Non ci vuole tanto, ma occorre convincere le imprese che operano nel comparto del tempo libero che c’è una domanda da parte di chi vive la condizione di disabile e sui cui cominciare a pensare un nuovo business di mercato. Con le imprese sociali questo obiettivo è più semplice da pensare perché lo si fa per un fine sociale e non per una questione di affari.

 

 

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Una risposta a Danilo Ragona: «Si portano macchinari su Marte e non riesco a fare due gradini in Italia»

  1. luciano

    Sono nella stessa situazione non avendo possibilità ma un cervello efficace sono scappato x muovermi liberamente a mio gusto triciclo pedali ora anche elettrico pensavo di fare una casetta sul triciclo o tenda canadese ora stö pensando x un’autonomia kilometrica grossa batteria e pannelli solari x poter girare il mondo col mio free hugs ecc .

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