Wise Society : Il decalogo della spesa sana (e felice)
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Il decalogo della spesa sana (e felice)

Dalla Coldiretti, dieci consigli per scegliere gli alimenti più sani, rispettare l'ambiente e risparmiare. Migliorando la qualità della vita. Dal carrello della spesa ai fornelli

di Francesca Vercesi
30 maggio 2013

Couple Shopping for House, autore David Dacosta/corbisE’ possibile tagliare fino al 50 per cento il costo della spesa e migliorare la qualità della vita a partire dalla tavola.  Dagli acquisti dal produttore alla lettura attenta dell’etichetta, dalla conoscenza dei prodotti locali alla spesa di gruppo, dalla cucina alla coltivazione dell’orto fino al recupero degli avanzi in gustose ricette. Ecco tutto le soluzioni suggerite da Coldiretti per migliorare la qualità della vita.

1. SCEGLIERE BENE IL PUNTO VENDITA in Italia sono aperti ben 500 mercati degli agricoltori di campagna amica e nel 2009 sono saliti a 63.600 i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare e verificare la qualità del cibo acquistato, secondo una analisi della Coldiretti. Prendersi il tempo per visitare mercati ed aziende è un modo per ristabilire un rapporto piu’ diretto con il cibo che si consuma ogni giorno.

 

Woman shopping in grocery store, ph: Jose Luis Pelaez, Inc./Blend Images/Corbis2. LEGGERE LE ETICHETTE Per chi non ha la fortuna di poter accedere all’acquisto diretto vale comunque la pena di fare la spesa verificando attentamente i prodotti che si mettono nel carrello a partire dall’etichetta. Attenzione ai prodotti esteri spacciati per Made in Italy. «Nonostante i marchi con nomi italiani», sottolinea la Coldiretti «l’olio, per esempio, è spremuto da olive straniere in una bottiglia su due e se si vuole avere la certezza di acquistare un prodotto nazionale occorre rivolgersi esclusivamente a uno dei 38 extravergini a denominazione di origine italiani (Dop) riconosciuti dall’Unione Europea, verificare che sulla bottiglia vi sia l’indicazione prodotto 100 per cento italiano oppure ottenuto da olive italiane.

3. CERCARE I PRODOTTI LOCALI E DI STAGIONE: scoprire i prodotti locali, tipici e di stagione del territorio è un ottimo modo per allietare il tempo trascorso a tavola ma anche per ridurre l’impatto ambientale considerato che i n Italia l’86 per cento delle merci viaggia su strada ed è stato stimato che un pasto medio percorre più di 1.900 chilometri su camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola.

4. ACQUISTARE IN GRUPPO: sono aumentati del 30 per cento i gruppi di acquisto formati da condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme per ottenere condizioni vantaggiose ma soprattutto per garantirsi la qualità degli acquisti. Si tratta di una ottima occasione di socializzazione nelle grandi città.

5. DEDICARE PIU’ TEMPO ALLA CUCINA: passiamo sempre meno tempo in cucina, dedicando appena 35 minuti per il pranzo di 33 minuti per la cena. E sembra essere stata  individuata una relazione tra questo dato e i casi di obesità soprattutto nei giovani.

6. PREPARARE IN CASA PANE, PASTA, YOGURT, CONSERVE E CONFETTURE: realizzare in casa alcuni cibi oltre a essere divertente e salutare aiuta a risparmiare garantendosi la qualità degli ingredienti utilizzati.

Bread, album di grongar/flickr

7. RECUPERARE GLI AVANZI: polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia sono una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi. Una usanza molto diffusa che nel passato ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o la frittata di pasta del sud.

8. COLTIVARE UN PICCOLO ORTO: quasi quattro italiani su dieci dedicano parte del tempo libero al giardinaggio e alla cura dell’orto, come misura antistress, per passione, per gratificazione personale o anche solo per risparmiare. Non è necessario disporre di spazi all’aria aperta, bastano semplici terrazzi grazie all’offerta di piante di varietà adatte alla coltivazione in vaso.

foto di preferireidino/flickr9. PAUSA PRANZO ADEGUATA: anche se in Italia è molto forte l’abitudine a consumare il pranzo entro le mura domestiche, sono in molti costretti a mangiare fuori casa per motivi di lavoro. In questo caso per mangiare sano e risparmiare si può ricorrere al cibo portato da casa.

10 VIA LIBERA AI RISTORANTI A CHILOMETRO ZERO: cercare nelle guide e su internet (campagnamica.it) ristoranti, agriturismi e osterie che offrono prodotti a chilometri zero è un ottimo modo per conoscere la storia, la cultura e il sistema produttivo della zona che si sta visitando ed arricchire cosi il patrimonio di esperienze.

 

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