Wise Society : Quando sostenibilità e lusso vanno a braccetto
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Quando sostenibilità e lusso vanno a braccetto

Secondo il rapporto True Luxury Global Consumer Insight 2015 aumentano i consumatori del lusso che considerano la sostenibilità un valore fondamentale al momento della scelta dei loro acquisti

18 febbraio 2016

Sostenibilità e lusso: sempre di più i consumatori di questo mercato che scelgono i prodotti in base a valori sociali e ambientali, Image by FlickrLa sostenibilità (ambientale e sociale) come valore conta eccome. Anche nel mercato del lusso e si affianca a parametri tipici del settore come la qualità, l’esclusività e l’artigianalità. Ad affermarlo l’ultimo rapporto del True Luxury Global Consumer Insight condotto con Boston Consulting Group e l’Altagamma Retail Evolution che fotografa le tendenze di un settore che in tutto il mondo non conosce crisi ed è in continua crescita. Nei prossimi sei anni infatti i consumatori del lusso cresceranno di 80 milioni passando dai 400 milioni del 2015 ai 480 del 2022 per un valore di mercato che varrà 290 miliardi di euro in più rispetto ad oggi e sfonderà il tetto dei 1100 miliardi.

Ma quando si parla di sostenibilità i consumatori del lusso non sono disposti a scendere a compromessi e le iniziative di cosmesi e greenwashing non bastano perché servono i fatti. Il 17% del campione esaminato ritiene che la sostenibilità sia un valore fondamentale con il 19% dei Millenials (la generazione di consumatori a cui il lusso farà riferimento tra 15 anni) a caratterizzarne l’andamento. Ma cosa vuol dire per questi consumatori sostenibilità? Il 48% lo associa all’ambiente, il 44% al rispetto degli animali, il 29% alla tutela dei lavoratori e il 26% alle iniziative di carattere sociale. «Rispetto all’ indagine svolta sempre con Boston Consulting Group nel 2014, coloro che hanno dichiarato la sostenibilità fondamentale al momento della scelta dei loro acquisti sono cresciuti del 4%. Valore che sale al 9% se consideriamo il dato raccolto nel 2013. E i consumatori attuali sono sempre più informati e poco disposti ad accettare iniziative di facciata – spiega a wisesociety.it Edoardo Carloni di Fondazione Altagamma-. Il mercato del lusso deve fare tesoro di questi dati e affrontare le complessità di questo tema:la sostenibilità è un aspetto di non sempre facile identificazione, poiché coinvolge aspetti diversi tra loro come quello ambientale o della sicurezza dei prodotti. Inoltre per le imprese è spesso complesso avere il controllo di tutta la filiera produttiva e dei fornitori esterni e, per quanto riguarda le certificazioni, queste variano in base alla normativa dei Paesi, il che è spesso un problema per un mercato globale come quello del lusso».

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