Wise Society : Mettiamo le relazioni al centro del lavoro
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Mettiamo le relazioni al centro del lavoro

La fondazione marchigiana "Lavoroperlapersona" ha da poco presentato a Roma iniziative e progetti di educazione, ricerca e promozione culturale. Perchè incentivare creatività e solidarietà nel mondo dell'occupazione aiuta a costruire una società più forte e aperta

Lia Del Fabro
5 aprile 2013

Foto di shutterstockIl mondo del lavoro (e non solo quello giovanile) è sempre più in cambiamento. E per seguirne la nuova evoluzione può essere utile anche mettere in discussione regole consolidate.

È proprio questo l’intento di una fondazione marchigiana, senza fini di lucro, che ha da poco presentato a Roma le proprie attività e iniziative, indirizzate ad affermare una visione culturale del lavoro che (ri)metta al centro il valore della persona e l’importanza delle relazioni.

Lavoroperlapersona, con sede nelle Marche, a Offida è nata nel 2011, ma ha già concretizzato molte delle sue idee e messo in cantiere nuovi progetti nel campo della promozione e sensibilizzazione culturale, dell’educazione e della formazione.  L’obiettivo è chiaro: valorizzare il lavoro come espressione di unicità e realizzazione individuale nei diversi campi e tipologie, dall’imprenditoriale all’artigianale, dal manageriale all’artistico. Non a caso lo slogan che accompagna il logo della fondazione è proprio: “Il lavoro è espressione della persona”.

Cinque valori da difendere

Ma cosa significa porre al centro del lavoro l’individuo? Ce lo spiega Gabriele Gabrielli, presidente e fondatore di Lavoroperlapersona, con esperienze come manager e docente alla Luiss di Roma, nel settore della gestione delle risorse umane: «se il lavoro è al servizio della persona diventa uno strumento di affermazione di benessere, creazione, opportunità di se stessi all’interno di un mondo che noi della fondazione intendiamo come comunità aperta, interculturale e accogliente. La fondazione è proprio un insieme di persone che condividono questa visione».

«Siamo infatti convinti – continua Gabrielli – di trovarci di fronte ad una emergenza di tipo educativo e culturale, considerato che nei modelli economici e sociali che si sono affermati non c’è posto per il “noi e per quei valori in cui invece crediamo fermamente».

Per prima cosa si parla di Rispetto della persona, nella sua integralità e unicità e di Dignità del lavoro, come espressione dell’uomo. Un altro punto fermo è la Diversità, intesa come fondamento di una società aperta, accogliente, interculturale.

Quindi si fa riferimento all’Imprenditorialità, interpretata come espressione della creatività.  Infine, Sussidiarietà e Solidarietà, ossia strumenti di coesione sociale, impegno e responsabilità patrimonio di tutti verso la costruzione del bene comune.

«Nel mondo del lavoro, e non solo, spesso la dimensione che più si afferma è quella della paura dell’altro, del diverso da noi», aggiunge Gabrielli, «dall’altro fuggiamo, cercando di limitarne il contatto o di mediarlo magari con gli strumenti del web, il che ci porta a rinchiuderci nell’affermazione del proprio individualismo o nell’ostentazione del proprio consumismo.

Mentre solo una relazione diretta e forte può essere un’occasione di sviluppo e di confronto all’interno di una comunità in cui tutti dovremmo sentirci responsabili».

Foto di shutterstock

I prossimi progetti e appuntamenti

Foto di shutterstockTra le iniziative che Lavoroperlapersona ha già messo in cantiere per i prossimi mesi ci sono i laboratori didattici dedicati all’arte e alla musica destinati ai bambini della scuola primaria e agli adolescenti del territorio di Offida (provincia di Ascoli Piceno), così da contribuire all’educazione e alla formazione di valori come, rispetto, diversità, relazione con l’altro e ascolto come sistema di vita e pratica personale, secondo un approccio che privilegia le arti e le discipline umanistiche.

A maggio è in programma, sempre a Offida in tre giornate e per la prima volta, il “FilmFestival  cinematografico Lavoroperlapersona”, con la premiazione del miglior film vincitore e del miglior corto inedito presentato in un concorso con proiezioni della durata ininterrotta di 24 ore.

La fondazione ha un sito ricco di notizie e contributi che aiutano alla diffusione dei concetti, idee, propositi e iniziative che stanno a cuore a chi anima il progetto e che possono essere sostenute da chi lo desideri.

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