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Come soccorrere un cane abbandonato

4 gennaio 2012

Il periodo estivo coincide con il picco degli abbandoni dei cani, lasciati nei campi o ai bordi delle autostrade. Se non vengono investiti, vagano nelle vicinanze stanchi, spaventati, spesso affamati e sicuramente delusi dagli umani che li hanno scaricati. Una situazione difficile da affrontare per chi non ha dimestichezza con gli animali e vuole prestare loro il primo soccorso. Per questo Barbara Soprani, responsabile del pool di educatori cinofili di AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) ha predisposto una serie di regole per i volontari impegnati nelle operazioni di recupero dei cani abbandonati nel quadro dell’operazione “Io l’ho visto 2009″.

Come evidenzia Lorenzo Croce, presidente nazionale di AIDAA, si tratta di norme semplici e di facile applicazione per chiunque incontri un cane solo, abbandonato o randagio, e voglia soccorrerlo o semplicemente trattenerlo in attesa dei soccorsi. Ecco il decalogo delle cose da fare e da non fare.

Abandoned dog, album di .Lírica Aragão/flickr

1. Cercate sempre un approccio morbido con l’animale e usate un tono gentile. Se il cane non è troppo spaventato potete buttare per terra dei piccoli “premietti” se ne avete con voi, per esempio biscottini per cani o pezzettini di wurstel al pollo, per invogliarlo ad avvicinarsi e conquistarvi la sua fiducia.

2. Se ha un collare, prendetelo a guinzaglio sempre in modo gentile e invitatelo a seguirvi; non tiratelo per il collare, usate sempre un guinzaglio lungo e tenetelo morbido. Non costringete un cane a fare una cosa che non vuol fare ma cercate di convincerlo con la voce, con il cibo, con un gioco; se non doveste riuscirci subito abbiate un po’ di pazienza e insistete senza precipitarvi addosso all’animale.

Se non dovesse avere un collare, cercate di mettergliene uno fisso e sempre tramite guinzaglio invogliatelo a seguirvi (con i premetti possibilmente)

3. Non approcciate il cane in modo frontale ma andate verso di lui tracciando una semicurva. Poi accucciatevi per attirarlo verso di voi (la postura di “accucciamento” è una postura di amicizia) e cercate di non guardarlo mai fisso negli occhi. Tenete la testa leggermente girata e non frontale al cane (lo percepisce come un segnale di pacificazione).

4. Cercate sempre di fare movimenti lenti e non frettolosi, non alzate mai le braccia e le mani per prenderlo ma partite dal basso; soprattutto non andate sulla testa del cane.

5. Se il cane ha un principio di colpo di calore cioè è affannato, accaldato, ha il respiro ansimante e la tachicardia, cercate di soccorrerlo bagnandogli con acqua fresca (non ghiacciata) le zampe, il ventre, le ascelle o la testa; poi portatelo in luogo fresco, possibilmente con leggera aria condizionata, e successivamente portatelo immediatamente dal veterinario.

6. Controllate che non abbia ferite; se ce ne sono di lievi, potete lavarle con acqua tiepida e disinfettarle con Betadine, poi applicare una pomata che aiuti la cicatrizzazione e la guarigione (tipo Gentalin e/o Iruxol pomate). Portatelo comunque dal veterinario per verificare l’entità del problema, nel caso ci volesse anche una terapia antibiotica di sostegno.

7. Qualora un cane mostri aggressività, presumibilmente causata da paura, non esponetevi a inutili rischi e contattate qualcuno di più competente, eventualmente e se è possibile, un istruttore cinofilo.

8. Ricordatevi sempre che un cane abbandonato è un cane che ha perso i suoi punti di riferimento, cioè i suoi proprietari, per cui si sentirà spaesato, confuso, indifeso, impaurito quindi cercate di non chiuderlo mai in un angolo.

9. Se potete, somministrategli un buon pasto anche se non è detto che riesca a mangiare: a volte i cani possono non mangiare per i primi giorni perché sono stressati. Dategli un luogo preciso dove stare con una copertina di riferimento e abbiate molta pazienza. Se il cane dovesse continuare a non mangiare rivolgetevi ad un veterinario.

10. Cercate sempre di essere gentili: non serve la coercizione né le strattonate né i collari a strozzo. Un cane abbandonato ha già subito lo shock dell’abbandono, quindi armatevi di molta pazienza e buona volontà. Molti cani sono in grado di capire la buona fede ma hanno perso la fiducia nell’essere umano e quindi hanno bisogno di tempo per riconquistarla.

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