Wise Society : Un bosco verticale per migliorare Milano
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Un bosco verticale per migliorare Milano

Progettato dall'architetto Stefano Boeri, sarà ultimato per l'Expo. Un ambizioso progetto di riforestazione per rigenerare l’ambiente e la biodiversità urbana senza dimenticare il comfort, l'estetica e l'ottimizzazione dell'energia

Francesca Tozzi
9 aprile 2013

Bosco VerticaleL’Expo 2015 si avvicina e Milano si prepara a stupire il mondo con una serie di progetti in fieri, molti dei quali caratterizzati da soluzioni innovative in chiave ecosostenibile. Uno di questi è senz’altro il Bosco Verticale dello Studio Boeri.

Il verde cui la città affollata di strade e grattacieli non concede spazio usa questi stessi grattacieli per prenderselo: è questa la sfida lanciata dalle due torri milanesi che, sorte nell’area sud del quartiere Isola su progetto degli architetti Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra, saranno completate entro il 2015. Un ambizioso progetto di riforestazione metropolitana che vuole contribuire a rigenerare l’ambiente e la biodiversità urbana senza implicare una espansione della città nel territorio.

Il primo esempio, composto da due torri di 110 e 76 metri, ospiterà 900 alberi, alti fino a nove metri, oltre a numerosi arbusti e piante floreali. In termini di quantità di alberature il Bosco Verticale a Milano equivale a una superficie boschiva di circa 10.000 mq e proprio come un bosco dovrebbe funzionare aiutando a costruire un microclima a misura d’uomo, più fresco d’estate fino a 2,5 gradi in meno, e a filtrare le polveri sottili nell’ambiente urbano. La diversità delle piante e le loro caratteristiche producono umidità, assorbono CO2 e polveri, producono ossigeno, proteggono dall’irraggiamento e dalla polluzione acustica, migliorando il comfort dell’abitare e risparmiando energia.

Il progetto punta inoltre a produrre, recuperare e ottimizzare l’energia attraverso una superficie di 500 mq di panelli solari fotovoltaici e sistemi che usufruiscono dell’energia geotermica: queste sono alcune delle innovazioni green del Bosco Verticale. Tra gli altri benefit, funziona da barriera antirumore limitando l’inquinamento acustico e ripara dal vento. Insomma non svolgerà solo una funzione di abbellimento ma interverrà attivamente nella messa a punto di un equilibrio naturale. La gestione del verde sarà centralizzata e affidata a una agenzia che avrà uno sportello aperto al pubblico. Ogni “cellula” di manutenzione del verde verticale potrà infatti essere utilizzata per la raccolta di dati e divulgazione utili a valutare nel tempo la funzionalità ecologica del sistema: un know-how tramandabile e divulgabile, che cresce e evolve insieme con il Bosco Verticale.

Assonometria Bosco Verticale

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Una risposta a Un bosco verticale per migliorare Milano

  1. mino

    In una Milano che affoga nel cemento, questo progetto per niente innovativo, offre solo alberi in vaso a chi potrà permettersi appartamenti da 15000 euro al metro quadro, subiamo, come semplici cittadini, ma non c’è nessuna innovazione per la maggior parte dei miei concittadini. Ditemi, come ne potremo godere? faremo passegiate da un piano all’altro oppure saranno appartamenti privati? Le polveri sottili le filtrava molto più efficacemente il bosco di gioia abbattuto per fare spazio al nuovo quartiere http://it.wikipedia.org/wiki/Bosco_di_Gioia

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