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Le case del futuro saranno nZEB: efficienti, bio e tecnologiche

E' a Benevento la prima struttura nZEB in legno del Mediterraneo; nel Pisano è stata inaugurata una casa in paglia a fabbisogno d’energia quasi zero

Andrea Ballocchi
10 luglio 2018

In Italia, si sa, c’è bisogno di un rinnovamento edilizio che punti al risparmio energetico e a scelte il meno impattanti possibile per l’ambiente. Il nostro è il secondo Paese più vecchio del mondo, parlando dell’età media dei suoi abitanti, ma certamente è il primo per quanto riguarda il suo patrimonio immobiliare, la maggior parte del quale è stato costruito prima degli anni Novanta. Occorre puntare su case a misura di bioedilizia e insieme a utilizzare quanto di meglio la tecnologia propone per ridurre i consumi e migliorare il comfort. Come le case nZEB ovvero a fabbisogno energetico quasi zero (near Zero energy building). Dal 2021, tutti gli edifici di nuova costruzione o da ristrutturare in modo significativo dovranno essere così; ancor prima, ovvero dal prossimo anno, gli edifici pubblici. E intanto gli esempi non mancano.

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L’abitazione nZEB a Crespina Lorenzana, comune in provincia di Pisa, in paglia, Foto: ufficio stampa Mydatec

E’ nZEB E HI-TECH ANCHE LA CASA IN PAGLIA – A Crespina Lorenzana, comune in provincia di Pisa è sorta una casa nZEB. Si tratta di una villetta unifamiliare, costruita partendo da una struttura in legno lamellare prefabbricata disposto su due piani da 70 mq2 ciascuno. Per i muri entra in gioco la paglia, mentre per la qualità dell’aria interna è stata adottato un impianto di ventilazione meccanica controllata termodinamica (nel caso specifico di MyDatec) dotato di pannello smart touch per il controllo centralizzato dell’appartamento. La soluzione permette un ricambio dell’aria continuo senza dover necessariamente arieggiare gli ambienti aprendo le finestre, garantendo di conseguenza una netta riduzione dei dispendi energetici. La casa non è dotata di allaccio alla rete del gas metano: per le sue necessità energetiche conta su pannelli fotovoltaici che le garantiscono la piena autonomia energetica. In questo modo, è stato possibile ottenere un’abitazione nZEB in classe energetica A4 i cui consumi si attestano sui 1,30 kWh/mq anno. Ciò significa una spesa media stimata di 133 euro comprensiva dei costi relativi sia al riscaldamento degli ambienti che alla produzione di acqua calda sanitaria.

A BENEVENTO LA PRIMA CASA nZEB DEL MEDITERRANEO – Ma la prima nZEB in assoluto dell’area del Mediterraneo è stata costruita pochi mesi fa a Benevento e conta sulla tecnologia a pannelli X-Lam con isolamento in fibra di legno, che la porta a essere ecosostenibile, ma poi adotta il meglio che la tecnologia offra per il riscaldamento e non solo. Si avvale, infatti, per l’impianto deputato al fresco e al caldo, di una pompa di calore. Inoltre produce acqua calda sanitaria, ventilazione meccanica con recupero termodinamico e filtrazione elettronica. Oltre a questo, c’è un impianto geotermico con sonde orizzontali, a circa due metri di profondità, che servono a pretrattare l’aria di immissione o operare in free-cooling. L’adozione tecnologica non si ferma qui: è infatti impiegata la domotica per il monitoraggio delle prestazioni energetiche e ambientali. L’edificio intelligente diventa così realtà: gli occupanti potranno gestire e monitorare, tramite smartphone, consumi e azioni quotidiane come aprire e chiudere serrature e serramenti, accendere o spegnere le luci, controllare i vari sensori di temperatura, umidità e anti-allagamento, gestire l’impianto di climatizzazione e di illuminazione in funzione delle condizioni climatiche esterne e delle previsioni meteo.

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La casa nZEB (near Zero energy building) di Benevento, ovvero a fabbisogno energetico quasi zero, Foto: Smartcase

Più che di un’abitazione si tratta di un vero e proprio edificio-laboratorio e test in scala reale, parte integrante del progetto Smart Case, attuato dal Distretto tecnologico STRESS sotto il coordinamento scientifico del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi del Sannio. L’intenzione è utilizzarlo come volano per ulteriori progetti di ricerca in tema di efficienza energetica in edilizia in climi mediterranei.

 

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