Wise Society : Green Smart Living, l’eco-mini-casa green, ibrida e autonoma
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Green Smart Living, l’eco-mini-casa green, ibrida e autonoma

Il modulo nato all’Expo è oggi pronto alla commercializzazione. Compatto e trasportabile, riunisce in sé tutto il meglio dell’ecosostenibilità e tecnologia

Andrea Ballocchi
6 aprile 2017

Una casa green che bio lo è davvero, a partire dall’energia che si autoproduce fino alla scelta dei materiali: si chiama Green Smart Living ed è un’innovativa idea di ambiente domestico pensata da Massimiliano Mandarini, architetto e docente di interior design, nato dalla collaborazione tra Marchingegno e CNA Lombardia con il patrocinio del Green Building Council Italia e del Chapter Lombardia del Comune di Milano.

green smart living, casa green

La casa green di Green Smart Living è realizzata solo  con materiali riciclabili, legno e acciaio in primis e si compone di moduli che generano l’energia, grazie a fotovoltaico, pompe di calore e soluzioni di accumulo.

MODULO IBRIDO – Tecnicamente parlando è un modulo abitativo ibrido, creato per promuovere e diffondere la cultura del vivere sostenibile ed evidenziare come questo approccio abbia un impatto positivo diretto sulla qualità della vita. «Al suo interno si può vivere, lavorare o considerare come spazio relax, quindi molto connaturato al concetto di innovazione sociale – spiega l’architetto – Proprio su questo aspetto siamo tra i finalisti a un premio molto importante in Cina sull’industrial design». Di premi e riconoscimenti ne ha ottenuti già diversi: «A Expo 2015 abbiamo ottenuto il World Green Design Awards EXPO 2015 per “International contribuiton” al Green Furniture» ricorda Mandarini. Ma da quali presupposti nasce Green Smart Living? «Tutto ha avuto inizio da un percorso di ricerca durato un anno e mezzo fa circa, con un progetto che ci aveva chiesto di realizzare Expo, come concept di casa del futuro. Avevamo sperimentato un concetto di casa mobile, incorporando tecnologie molto innovative nella produzione di energia, negli elementi fotocatalitici mangia-smog e in altri particolari». Contemporaneamente al progetto architettonico è stata svolta un’analisi sociale-culturale sull’evoluzione degli stili di vita e quindi anche l’uso dello spazio. L’attività di Mandarini si è divisa tra lavoro di ricerca – in qualità di docente di interior design e architettura coinvolto in master internazionali al Politecnico di Milano, svolti in particolare in Cina – e mondo del design, dell’architettura e della realizzazione pratica.

AL PASSO DELLA SOCIETA’ MOBILE – La visione è anticipare le esigenze della società nei prossimi anni in cui sta evolvendo: «siamo molto più mobili, più “sharing”, meno impostati alla concezione classica di spazio abitativo o lavorativo», segnala l’esperto di interior design. Grazie alla tecnologia accessibile, all’interconnessione tipica dell’Internet of Things è possibile vivere e lavorare nello stesso luogo e questo è molto sostenibile: si abbattono i costi e i tempi, primo tra tutti quello necessario a recarsi al luogo di lavoro, e si abbatte l’inquinamento necessario a spostarsi. «Il nostro obiettivo è mostrare che si può vivere in modo sano e intelligente evidenziando il valore del design, orientato alla qualità della vita». I moduli sono pensati non solo per il nuovo, ma anche per integrare l’esistente, potendolo rigenerare dal punto di vista visivo, grazie anche alla qualità estetica oltre che di materiali, di comfort, di tecnologie. Ogni modulo è flessibile e trasportabile: si va da uno spazio minimo di 3×3 m comodamente inseribile in un contesto già esistente ai 25 m2 (raddoppiabili), trasportabili con un camion.

green smart living, casa green

“Il nostro obiettivo è mostrare che si può vivere in modo sano e intelligente evidenziando il valore del design, orientato alla qualità della vita”, commenta Massimiliano Mandarini inventore della casa green

IBRIDO GREEN – Green Smart Living coniuga la cultura del vivere sano a quella delle green technology e del green building. Perché green? Perché innanzitutto i moduli hanno la capacità di generare l’energia, grazie a moduli fotovoltaici in soluzione continua, dotato di pompe di calore e soluzioni di accumulo. «Da una valutazione che abbiamo fatto possiamo tranquillamente superare il fabbisogno standard dei 4,5 kW, facendo poi scambi sul posto dimenticandosi della bolletta energetica e rivendendo il surplus. Ma soprattutto essere perfettamente autonomi». Per i moduli vengono usati solo materiali riciclabili, legno e acciaio in primis, coniugando concetti semplici all’attenzione in ottica Leed. «Abbiamo poi concepito un pavimento particolare a secco con Sika caratterizzato dal grande potere di isolamento acustico. All’esterno è stata adottato un altro prodotto dell’azienda: una guaina poliuretanica senza composti organici volatili che abbatte le isole di calore. All’interno è stato invece usata una pittura particolare della spagnola Graphenstone che entra nel mercato italiano in anteprima proprio con Green Smart Living: un prodotto particolare antibatterico che sfrutta le proprietà del grafene. Il progetto è pronto alla commercializzazione: «presentato in occasione del Fuorisalone, dopo le necessarie analisi, siamo pronti ad affrontare il mercato, già avendo avuto manifestazioni concrete di interesse, in particolare sul tema della ricostruzione» prevede Mandarini.

green smart living, casa green

Uno degli interni della casa green di Green Smart Living,

LA CALDAIA E’ RICICLABILE – E poi c’è il discorso di manifattura 4.0 avviato con aziende partner che entrano in gioco, primi tra i quali Vaillant e l’innovativa caldaia combinata a condensazione ecoTEC exclusive Green iQ. Introdotta di recente sul mercato, vanta elevati standard di efficienza, connettività e sostenibilità. La caldaia rispecchia in pieno le caratteristiche di Green IQ e dispone al suo interno un router integrato che dialoga con la rete WiFi di casa e che la rende controllabile da dispositivi mobile iOS e Android. Altro elemento di spicco: la caldaia è costituita da materiale riciclabile all’82%. All’interno del Green Smart Living sarà inoltre possibile provare le potenzialità della home connectivity firmata Vaillant grazie a vSMART, un termostato modulante wi-fi che insieme alla sua app gratuita trasforma smartphone e tablet in un sistema di controllo a distanza del proprio comfort domestico.

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7 risposte a Green Smart Living, l’eco-mini-casa green, ibrida e autonoma

  1. Francesca Bordone

    Molto interessante. La casa è anche bella da vedere. Io l’ho visitata, era esposta al Fuorisalone. La puoi comporre prendendo piu’ moduli ed è possibile anche costruire in altezza per esempio su due piani creando anche dei bellissimi terrazzi.

  2. Stefano Cardore

    Un bellissimo progetto. Tutto con materiale riciclabile, eco, tutto progettato e realizzato in chiave sostenibile.Anche la caldaia è riciclabile!. La pittura è antibatterica. E i costi sono sostenibili?
    Spero di si!!!!

  3. Ingrid

    Si ha già un’idea indicativa dei costi? Anche i privati la potranno acquistare?

    • Si e’ pensata per tutti accessibile anche come prezzi, nel caso fosse interessata ci può scrivere e le facciamo una quotazione di seguito contatti e sito

  4. Salve vorrei sapere se queste abitazioni possono essere collocate anche in terreni non edificabili

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