Wise Society : L’arte del Feng Shui ora entra in cucina
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L’arte del Feng Shui ora entra in cucina

L’antica scienza cinese offre raccomandazioni sugli ambienti dove si mangia, dalla cucina domestica al ristorante. E anche sul cibo fornisce preziose indicazioni, come racconta un’esperta.

Andrea Ballocchi
12 gennaio 2017

Ben di più che un’arte che perchè ha a che fare con l’uomo e l’ambiente in cui vive aiutandolo a disporre gli arredi di casa, il Feng Shui ha anche un rapporto privilegiato col cibo e gli ambienti dove viene preparato e custodito. Un aspetto conosciuto da pochi e che Monica Rampanti, architetto, consulente di Casa Clima e di Chue Style Feng Shui, spiega a Wise Society. L’esperta ne ha parlato di recente, in occasione di un convegno organizzato dall’Inbar (Istituto nazionale di bioarchitettura)

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Oltre che col cibo, il Feng Shui ha anche un rapporto privilegiato con gli ambienti dove viene preparato e custodito, Image by iStock

«Il Feng Shui è un’antica disciplina cinese che studia e indaga il rapporto tra individuo e ambiente, naturale o artificiale, in modo da trovarne il massimo beneficio. Lavora sulla parte istintiva, ancestrale dell’uomo, che comprende anche il suo legame con la terra e il nutrimento di sè, utilizzando una vasta gamma di strumenti completamente autentici insieme con tecniche ben collaudate. Il momento in cui l’uomo si accosta al cibo deve privilegiare un contesto privato, intimo di tranquillità e rilassatezza. Come esseri viventi abbiamo bisogno di riservatezza perché, proprio come gli animali in natura, il momento dedicato a sfamarci ci vede più deboli, maggiormente esposti al pericolo» afferma. Un aspetto, questo, di cui tenere presente non solo nella dimensione privata, domestica, ma anche nel contesto pubblico della ristorazione: ristoranti, pizzerie, fast food, bar…

FENG SHUI E LOCALI PUBBLICI – «Premesso che per ogni ambiente e destinazione vanno fatte specifiche considerazioni, elementi imprescindibili in un ristorante, per esempio,va data importanza alla possibilità di sostare in modo tranquillo, accogliente, dove va tutelata la riservatezza dei clienti». Tutto questo è possibile farlo con un’accorta progettazione degli ambienti, studiando luce e colori. «Per esempio, una tinta marrone, abbinata a tonalità grigie e una luce fredda, conferisce un’atmosfera arida, fredda al locale, comunicando l’idea della siccità e, quindi, viene interpretata istintivamente come una carenza di acqua e cibo – spiega l’architetto – Ci sono colori che stimolano la salivazione, combinazioni cromatiche che possono creare inappetenza. In generale, è fondamentale l’equilibrio delle energie, assicurando il loro continuo movimento e il bilanciamento tra Yin e Yang». L’aspetto degli interni è importante tanto quanto l’esterno, dove non deve mancare mai una piena accessibilità e visibilità. Per quanto riguarda gli arredi, anche in questo caso occorre studiare la posizione e scegliere poi le soluzioni più adatte agli obiettivi del locale. «In un ristorante, dove le persone possono dedicare più tempo per pranzare o cenare, andranno privilegiati tavoli quadrati o rotondi. Il primo esprime l’idea di prendersi del tempo, di poter sostare; il tavolo rotondo stimola maggiormente la conversazione, tutti i presenti sono allo stesso livello, mentre nel caso del quadrato e ancor più del rettangolare le gerarchie cambiano. Le persone sedute su sgabelli intorno ad un bancone difficilmente sosteranno a lungo: lo sgabello non esprime l’idea, la sensazione di stabilità », illustra la consulente di Chue Style Feng Shui Chue Foundation. Anche gli specchi possono offrire un contributo significativo, se sapientemente usati, in quanto possono esprimere l’idea di avvicinare o respingere e non solo«Se lo specchio ha la capacità di ingrandire uno spazio, può aumentarne la sua percezione, contribuendo a offrire una sensazione di ricchezza».

La scelta, invece di un tipo di illuminazione dipende dall’effetto che si vuole avere, dall’arredo, di cosa si vuole comunicare o evidenziare. Altrettanto importante è verificare la temperatura e quindi la tonalità della luce. In ogni caso è bene evitare luci molto fredde, e attenzione anche alla luce rivolta direttamente sui cibi perché se con temperature scorrette possono sfalsare la percezione di genuinità del cibo.

FENG SHUI E CASA – Quali sono gli aspetti da curare nella cucina di casa? «Innanzitutto è basilare la collocazione dell’ambiente cucina nel contesto abitativo: dato che è un ambiente privato, non dovrebbe essere visibile appena si entra in casa. Spesso invece nelle abitazioni moderne c’è questa abitudine, ma l’“animale-uomo” ha bisogno di un luogo protetto, non immediatamente visibile a tutti. Già una parete vedo/non vedo potrebbe essere sufficiente per suddividere gli ambienti o, ancora meglio, la presenza di un ingresso. Senza dimenticare la collocazione dell’elemento fuoco (forno/gas) rispetto a quello acqua (lavello/lavastoviglie/frigo): meglio non metterli uno di fronte all’altro, perché creerebbe problemi di conflittualità, e neppure a contatto l’uno con l’altra senza una debita distanza tra i vari elementi.

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Secondo il Feng Shui fondamentale è rispettare le stagionalità dei cibi, Image by: iStock

FENG SHUI E CIBO –Sono davvero molteplici i legami tra l’antica disciplina e il cibo, che è il primo elemento per la vita fondamentale come nutrimento, ma anche come medicina. Tra le raccomandazioni basilari vi è quella di rispettare la stagionalità dei cibi naturali come frutta e verdura per valorizzare al massimo le loro caratteristiche e garantire all’uomo le energie necessarie per sopravvivere al meglio in quella determinata stagione. Un esempio: «In autunno e inverno il metabolismo tende a rallentare, e per questo dovremmo assumere cibi che conciliano questo aspetto. Un fattore importante è legato la cottura dei cibi, che accentua o scarica le potenzialità curative del cibo. Per la stagione invernale, è consigliabile evitare peperoncino o l’uso eccessivo di spezie che tendono a “scaldare” l’organismo, mentre per il periodo sono ideali le verdure dette cruciformi (cavoli, cavolfiori, cavolo verza ecc.), per le loro caratteristiche antinfiammatorie e come frutto il caco ad esempio, dalle grandi potenzialità e un valido aiuto per il sistema respiratorio, espettorante e mucolitico».

L’esperta di Chue Style Feng Shui conclude spiegando che «non è tanto importante la priorità nell’assumere cibi quanto assecondare le esigenze del corpo nel periodo in cui si vive: per esempio, in inverno meglio non mangiare cibi freddi o in grado di “raffreddare” il corpo umano, come lo zenzero, i cibi piccanti o l’anguria».

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