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Archicart, il futuro dell’edilizia è di cartone ondulato

La giovane start-up siciliana ha brevettato un sistema che permette di utilizzare il materiale da imballaggio già nell'arredo e presto anche nelle costruzioni

Maria Enza Giannetto/Nabu
21 marzo 2017
Archicart, edilizia, cartone ondulato

Il team di Archicart al lavoro con lastre di cartone ondulato: da sinistra Dario Distefano, Mario Schilirò, Gianfranco Distefano, Nicola Timpanaro.

Nel campo del design, il cartone è ormai utilizzato da anni. C’è chi, però, sta pensando di usarlo anche nelle costruzioni e nelle parti strutturali degli edifici. Si tratta della giovane azienda Archicart, in nomen omen, che dopo un periodo di studio, deposito brevetto e messa in opera di prodotti di arredamento, sta lavorando per lanciare l’uso del cartone ondulato nell’edilizia.

L’idea è nata circa 4 anni fa intorno all’intuizione iniziale dell’ingegnere-architetto catanese Dario Distefano, 28 anni e alla sua tesi di laurea. Il progetto ha preso forma insieme con il fratello Gianfranco Distefano, 26 anni, ingegnere informatico e l’amico Raul Vecchio, 29 anni, ingegnere-architetto. «Alla fine del periodo di studio – racconta Dario Distefano – abbiamo proceduto al deposito del brevetto non  solo di quello che era venuto fuori dalle mie ricerche, ma anche delle componenti che avevamo aggiunto man mano che sviluppavamo l’idea».

Al gruppo, nel tempo si è aggiunto anche l’imprenditore e tecnico Mario Schilirò, perito industriale e responsabile commerciale che fornisce anche il supporto tecnico e logistico alla start-up. «Oggi Archicart – spiegano i responsabili  – è un atelier tecnologico di progettazione, ricerca e realizzazione di manufatti edilizi, orientati alla sostenibilità ambientale, alla flessibilità e al risparmio economico. Abbiamo sviluppato l’idea di impiegare un materiale estremamente resistente, facilmente reperibile e totalmente riciclabile, come il cartone ondulato nel mondo delle costruzioni, in modo da soddisfare le esigenze abitative dell’individuo e di rispondere alle nuove richieste di materiali da costruzione che siano sostenibili dal Pianeta. E questo avviene sia durante le fasi di produzione ed esercizio, sia in quelle di smaltimento».

Archicart, edilizia, cartone ondulato

Per TEDxSSC un palco realizzato in cartone ondulato

Ad oggi, l’azienda utilizza il cartone ondulato, trattato con le metodologie brevettate,  nelle tramezzature e nell’arredo di interni. Archicart ha già al suo attivo ristrutturazioni e arredi per negozi e privati che hanno voluto dare una connotazione di sostenibilità ambientale  e risparmio energetico alle loro strutture. La vera sfida di Archicart è però quello di  riuscire a usare il cartongesso nelle costruzioni. «Dal gennaio 2017 – conferma Distefano –  stiamo lavorando per avere le certificazioni necessarie all’impiego del cartone ondulato e quindi siamo all’opera con tutte  le prove richieste dal ministero delle Infrastrutture per le varie autorizzazioni».

La sostenibilità dell’uso del cartone è sotto gli occhi di tutti. Innanzitutto è un materiale economico. «Il materiale di base – dice l’ingegnere – è a basso prezzo anche se poi i trattamenti e le metodologie brevettate che lo rendono utilizzabile nelle costruzioni ne innalzano il costo. Il cartone trattato  ha praticamente lo stesso prezzo del cartongesso (circa 5 euro al metro, nda) ma il risparmio è garantito nella fase di smaltimento, visto che il cartongesso è un rifiuto speciale. Per quanto riguarda, invece, l’arredamento, rispetto ai grandi marchi standardizzati, ovviamente siamo leggermente più cari ma molto meno onerosi dei prodotti di design in legno. Nel settore edilizio, invece, possiamo parlare di un costo base di vendita dell’edificio di circa  800-1000 euro a metro quadro, rispetto a quello di una costruzione in calcestruzzo armato o in legno lamellare che si aggira intorno ai 1500-2000 euro».

Archicart, edilizia, cartone ondulato

Uno dei gazebo di Archicart costruito con il cartone ondulato

Il risparmio sul lungo termine, però, è soprattutto quello in termini di comfort. «Il cartone – aggiunge Distefano – è un materiale organico, facile da smaltire e con caratteristiche molto buone di  risparmio energetico che lo rendono molto resistente all’onda termica, sia in estate sia in inverno. Inoltre, il materiale si confronta benissimo anche con le norme antisismiche, visto che l’onda sismica si propaga in modo proporzionale al peso della struttura e i vantaggi di un materiale leggero sono indiscutibili. Infine, un altro vantaggio in termini di costo è sicuramente quello della facilità di montaggio e messa in posa che non richiede maestranze particolari».

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