Wise Society : Un decalogo contro il rischio amianto

Un decalogo contro il rischio amianto

di Francesca Tozzi
29 Aprile 2013

Materiale proibito, molto usato in passato nel nostro Paese e non ancora smaltito, l'amianto in Italia rappresenta ancora un problema. Nell'attesa di una bonifica definitiva Legambiente propone un decalogo di regole per chi vive in strutture a rischio

Non è certo un caso se in Italia si continua a parlare di amianto e dei rischi per la salute a esso collegati: dal secondo dopoguerra fino a quando questo è diventato fuori legge nel 1992 siamo stati fra i maggiori produttori e utilizzatori di un materiale che non è ancora stato del tutto smaltito. Anzi, nel Paese ne restano ancora 32 milioni di tonnellate, quasi 5 quintali per ogni cittadino. Si stima che l’80% dei casi di mesotelioma in Italia sia dovuto all’esposizione all’asbesto e se in Italia l’incidenza media è di meno di 5 casi ogni 100 mila persone, nei luoghi più colpiti supera gli 80. Il problema riguarda principalmente i siti industriali ma le zone residenziali non ne sono estranee in particolare quelle ad alta densità di capannoni e case vecchie.

Nell’attesa di una soluzione definitiva Legambiente ha diffuso un documento dedicato a chi sospetta di vivere in strutture a rischio: un decalogo di consigli ispirati dal buon senso con qualche informazione di tipo operativo. Eccoli:

  1. Le strutture in cemento amianto non rappresentano, se integre, un pericolo effettivo
  2. L’amianto friabile è molto dannoso anche se integro
  3. Non rompere, segare, levigare o trapanare il materiale contenente amianto
  4. Friabilità, cattivo stato, frequenti manomissioni e manutenzione sono le caratteristiche del materiale sospetto
  5. Fare uno screening su indicazioni contenute nella scheda di censimento (reperibile presso le Asl e Arpa). È una procedura obbligatoria per edifici aperti al pubblico e per gli stabili condominiali
  6. Se necessario, intervenire per rimuovere la struttura e inviare la scheda alla Asl
  7. Le ditte atte alla rimozione e bonifica dell’amianto devono possedere dei requisiti operativi specifici
  8. Per fare un esempio, il costo per rimozione, trasporto e smaltimento dell’amianto (copertura di circa 20 mq circa) può oscillare fra i 1.000 e i 2.000 euro al mq
  9. Solo in alcuni casi sono consentiti interventi di rimozione ‘fai da te’, ma previa autorizzazione del Comune, della Asl o degli enti preposti che si occupano anche di distribuire equipaggiamento e istruzioni
  10. Per usufruire di eventuali ma ancora rari incentivi economici informarsi presso il Comune di appartenenza
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