Wise Society : Spiagge più pulite con la raccolta differenziata
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Spiagge più pulite con la raccolta differenziata

Il servizio è ormai attivo in quasi il 90% degli stabilimenti balneari e funziona bene. Rimane però il problema delle cicche di sigaretta nascoste nella sabbia

Francesca Tozzi
4 agosto 2012

Ombrelloni. Foto di aleA©colour/flikcrNon c’è niente di peggio che stendere il telo da spiaggia davanti a un mare incontaminato e trovarsi in mezzo a una decina di mozziconi di sigaretta abbandonati dai soliti cafoni che non fanno la fatica di cercare un cestino. Cose che capitano ancora sulle spiagge italiane. In compenso, ci sono meno possibilità di trovare bottigliette di plastica, carte di gelati e altri rifuti tipici del turista balneare mordi e fuggi. Questo perché le strutture balneari si sono dotate di un servizio di raccolta differenziata in grado di tenere le spiagge pulite.

La raccolta va bene: i cittadini, grazie anche alla pratica domestica, sono più responsabili e cominciano a farla fin da piccoli. Sono infatti i bambini a essersi dimostrati più sensibili all’ambiente nel contesto spiaggia. Il bilancio della raccolta differenziata sotto l’ombrellone che Riccardo Borgo, presidente del Sib – Sindacato italiano balneari che associa circa 10.000 imprese e aderisce alla Fipe/Confcommercio – traccia ad Adnkronos è positivo: «Il servizio di raccolta differenziata negli stabilimenti balneari, spiega, è presente e funziona bene. Ormai quasi il 90% delle strutture ne è dotato. Lavoriamo molto con i Comuni che ci forniscono i contenitori adeguati e riscontriamo esiti positivi soprattutto in quelle realtà dove la differenziata già funziona a livello comunale». L’efficacia della raccolta dipende dal servizio che offre il Comune ma il Sib contribuisce alla fase della differenziazione di tutti i materiali, anche raccogliendo gli oggetti che i vacanzieri abbandonano sulle spiagge, come i giornali sui lettini.

La cicca di sigaretta nascosta sotto la sabbia resta però il nemico numero uno per le strutture balneari e soprattutto per l’ambiente. Per questo il Sib ha scelto di supportare la campagna di Marevivo, “Ma il mare non vale una cicca?” che nel weekend del 4 e 5 agosto, vedrà “scendere in spiaggia” una squadra di 1.000 volontari per distribuire 100.000 posacenere, insieme a un opuscolo sui tempi di degrado in mare di alcuni oggetti che fanno parte della vita di tutti i giorni, tra cui lattine, accendini, bottiglie di vetro e di plastica.

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