Wise Society : Sostenibilità ambientale ed edilizia: gli atenei di Milano e Torino guardano al futuro
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Sostenibilità ambientale ed edilizia: gli atenei di Milano e Torino guardano al futuro

L'edilizia "intelligente" ed eco-compatibile va a scuola. Anzi all'università

Ilaria Lucchetti
26 settembre 2012

foto di underflowR/flickrLa sostenibilità ambientale ed edilizia entra a pieno titolo nell’agenda delle priorità delle università italiane, almeno stando alla strada intrapresa da quelle di Milano Bicocca e di Torino.

Nella prima il Consiglio di amministrazione ha approvato lo stanziamento di 90 mila euro per un piano biennale di abbattimento dei livelli di anidride carbonica che porterà a una riduzione, stimata tra il 10 e il 12%, delle emissioni di CO2 prodotte dalle attività del Campus. La valutazione dell’impronta di carbonio sarà effettuata grazie a una serie di azioni: il monitoraggio e l’analisi dei consumi energetici delle strutture, delle attività e dei servizi offerti; il controllo del sistema di gestione dei rifiuti e del sistema di mobilità (interna ed esterna) dell’ateneo; e infine il monitoraggio e l’analisi dei consumi dell’acqua che, pur non rientrando direttamente nel calcolo della carbon footprint, è un indicatore di sostenibilità.

foto di *Annina]/flickrNel capoluogo piemontese, invece, è stato inaugurato qualche giorno fa il nuovo CampusLuigi Einaudi“, il più sostenibile, avanzato ed eco-compatibile tra le sedi universitarie nazionali.  La struttura è stata realizzata riqualificando l’area industriale ex Italgas e ha avuto un costo di 135 milioni di euro. Tra le soluzioni più innovative che lo caratterizzano vanno menzionate quelle per il risparmio energetico, a partire dal tetto che assicura una compensazione ideale tra soleggiamento e ombreggiamento delle facciate. Poi l’utilizzo di grandi vetrate dove sono state allocate le postazioni di lavoro e di studio, garantendo così un integrazione ottimale tra illuminazione naturale e artificiale che si tradurrà in un risparmio energetico pari al 20%. Un taglio drastico, del 15/20%, arriverà anche dalla fornitura di calore e di raffreddamento con la centrale di trigenerazione. Senza scordare l’attenzione posta alla scelta dei materiali. Come il legno, proveniente rigorosamente da foreste certificate con il marchio di gestione sostenibile FSC (Forest Stewardship Council) e le ceramiche fotocatalitiche usate per le pavimentazioni esterne che, grazie all’azione del sole, neutralizzano le polveri inquinanti che vi si poggiano sopra e hanno quindi una funzione di “pulizia”. Inoltre le pareti sono state realizzate in maniera tale da abbattere i livelli di rumore, anche in presenza di elevato traffico automobilistico. E, ciliegina sulla torta, intorno al complesso sorgerà un grande parco.

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