Wise Society : Slow Food si schiera a difesa della biodiversità
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Slow Food si schiera a difesa della biodiversità

Con “Eartheart: difendi il futuro” l'associazione di Carlin Petrini lancia una campagna internazionale per difendere le specie vegetali e animali dall'omologazione

Mariella Caruso/Nabu
27 settembre 2016
Slow Food, biodiversità, Eartheart

Eartheart: difendi il futuro è la nuova campagna lanciata da Slow Food per difendere la biodiversità

Animali, coltivazioni, lingue e volti diversi. Tutti a convivere su un’unica terra in un interscambio continuo, ma tutti gelosi e custodi della propria biodiversità. Sono questi i punti salienti della campagna internazionale di fund raising ‘Eartheart: difendi il futuro’ di Slow Food. Realizzata dalla Scuola Holden di Torino, presentata nel corso di Terra Madre Salone del gusto 2016, la campagna di crowdfunding per sostenere i progetti dell’associazione nel mondo è stata presentata da Carlin Petrini, presidente di Slow Food,  insieme a Mauro Berruto, amministratore delegato della Holden.

LA CAMPAGNA – Il simbolo è una terra a forma di cuore anatomico pulsante accompagnata dallo slogan “eartheart”, unione delle parole inglesi terra (earth) e cuore (heart), e una serie di immagini e di dati sulla biodiversità che ogni giorno si perde: in soli 70 anni è stato depauperato il 75% delle varietà vegetali selezionate dall’uomo nei secoli. Tutto è condensato in due video da 1’ ciascuno. «Qualcuno si chiederà il perché di questa richiesta di fondi, in fondo noi siamo sempre stati considerati come una congrega di mangioni – spiega Petrini con la sua solita ironia -. Anche se è vero che il piacere è sempre stato un elemento distintivo della nostra filosofia impedendoci di chiedere un “aiuto politico”, quel piacere è anche ciò che ci permette di trovare, ogni giorno, l’energia e l’entusiasmo per fare un grande lavoro in difesa dei piccoli produttori e della biodiversità. È di pochi giorni fa la notizia della fusione tra Monsanto e Bayer: un’unica gigantesca azienda che controlla semi, fertilizzanti, erbicidi, fertilizzanti, e farmaci. Come possiamo difenderci se non attraverso la tutela della biodiversità e delle sue differenze? Questo lavoro richiede impegno, sacrificio e ha bisogno di risorse. Riusciremo a portarlo avanti solo se avremo il sostegno e la solidarietà di tutti».

LO SLOGAN – «Per essere tutelata la biodiversità deve essere conosciuta, discussa e presentata diventando un motivo di orgoglio»,  aggiunge Petrini. Nello slogan della campagna è, infatti, sintetizzato l’obiettivo di ogni progetto di Slow Food: difendere il futuro. Difenderlo da un’agricoltura che inquina il suolo e l’acqua, che riduce e quasi annulla la diversità, senza riuscire a sfamare il mondo. Da un’economia che punta sulla crescita infinita, senza fare i conti con i limiti di un pianeta finito. Da uno sviluppo fine a se stesso che distrugge la natura e il tessuto sociale e rende l’umanità costantemente insoddisfatta e infelice.

Slow Food, biodiversità, Eartheart

A Terramadre l’associazione di Carlin Petrini ha lanciato una campagna per difendere la biodiversità di specie vegetali e animali

LA SCUOLA HOLDEN – «Anche noi abbiamo a cuore il grande obiettivo della difesa della biodiversità – aggiunge l’ad della Holden Mauro Berruto, ex sportivo laureato in filosofia con tesi di laurea in antropologia redatta dopo un lavoro sul “campo” in Madagascar – . Una tutela che riteniamo necessaria contro le monocolture e le monoculture. In un mondo in cui spesso si insegna a diffidare delle diversità quello che viviamo a Torino con Terra Madre dimostra invece l’esatto contrario, che differenza uguale ricchezza».

LA REALIZZAZIONE – «Anche la realizzazione della campagna è stata coerente con la nostra visione del mondo», racconta Serena Milano, segretario generale della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus. «L’illustrazione della campagna è stata disegnata da Marco Cazzato mentre le immagini dei video non sono acquistate in agenzia ma sono il frutto di 20 anni di lavoro sul campo. Ci sono – conclude Milano – i volti dei produttori di Terra Madre e dei Presìdi Slow Food ritratti da fotografi che collaborano da tanto tempo con noi».

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