Wise Society : Ecco Reland, la comunità fisica e virtuale del riuso
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Ecco Reland, la comunità fisica e virtuale del riuso

A breve la realizzazione di un parco e una app per trasformare "lo scarto da problema a risorsa circolante e la vita umana per la natura e non contro la natura"

Maria Enza Giannetto/Nabu
1 settembre 2017
reland, riuso, resilienza, rifiuti

Il Reland Park il primo parco sperimentale di resilienza e riuso sorgerà a Cambiano in provincia di Torino

Un parco sperimentale e un’app. Sono le due facce di uno stesso e ambizioso progetto di nome Reland. Un luogo fisico e virtuale per cercare materiali valorizzabili, imparare e creare con idee e ricette sul riuso, donare o scambiare manufatti e materie prime. Un luogo, ma anche una comunità, entro la quale vendere le proprie creazioni, conoscere persone affini, collaborare ai progetti e partecipare come volontario alla costruzione del primo parco  per la resilienza e il riuso.

«Qualche anno fa – spiega Marco Mangione, promotore del progetto Reland e co-fondatore di Off grid Italia –  ho deciso di raccogliere una sfida personale che è poi diventata un sfida di gruppo  seminare “cambiamento culturale” attraverso un progetto che vuole dedicarsi a una nuova filosofia di approccio ai rifiuti e alla resilienza umana.  È così nato un gruppo di lavoro, in continua crescita, che vuole reinterpretare il paradigma tradizionale in un modello alternativo quello del Reimpiego 2.0. Lo scarto da problema a risorsa circolante e la vita umana per la natura e non contro la natura».

Da questa premessa nasce il progetto Reland: la “terra sperimentale per il riuso e l’autosufficienza”. Un’idea che ha anche ricevuto un menzione speciale per l’innovazione sociale al Climathon Torino 2016. «Reland – dice Mangione – è una dimostrazione delle possibilità di resilienza della società racchiusa in un solo luogo a zero emissioni in cui fare formazione, aggregazione, condivisione, divertimento, cultura e ricerca».

ReLand è un progetto volto anche a studiare e concepire un nuovo format per fare del recupero e del reimpiego selettivo una fonte di innovazione del sapere. In particolare, Reland Park è il progetto di parco sperimentale che sulla carta sta nascendo dal lavoro dello staff  nell’attesa della sottoscrizione di una convenzione tra Comune di Cambiano-OffGridItalia- Politecnico di Torino (dipartimento DAD). «Immaginate – spiegano i promotori – di camminare in un luogo dove gli scarti più comuni mutano in oggetti di quotidiana utilità. Percorrete un sentiero e osservate come un copertone si possa trasformare  in un porta bici, un gioco per bambini, una fioriera e tanto altro». In questo parco ci saranno tanti “sentieri creativi” quanti scarti prodotti dalla società collegati alla piattaforma del riuso Reland App.  Si potrà anche avere l’occasione di vedere il modulo abitativo costruito con rifiuti e materiali rinnovabili totalmente scollegato dalla rete idrica, energetica e fognaria (Earthship) e partecipare a visite guidate al parco tematico del  riuso che sfrutta fenomeni naturali e sottoprodotti dell’era industriale. È prevista anche la proposta di laboratori di autocostruzione a impatto zero, autoproduzione, e  attività specifiche che segnano il cambiamento dall’economia lineare a quella circolare.

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Oltre alla realizzazione di un Reland Park i promotori stanno progettando anche la Reland app con l’obiettivo di incentivare alla riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti

La parte 2.0, invece, è racchiusa in Reland App che offrirà un insieme di ricette, risorse e creazioni che rappresentano il mondo del riuso e dell’economia circolare. Gli ideatori stanno studiando un sistema che consenta in modo organizzato, coerente e puntuale la gestione di risorse e idee creative in un ambito locale. «Potranno “Riusappare” – spiegano – privati cittadini, imprese, associazioni, artigiani che partecipando alla riduzione degli scarti in discarica alimenteranno un mercato virtuoso, sostenibile e meritocratico. L’incentivazione alla riduzione del conferimento in discarica sarà l’elemento di innovazione sociale ed ambientale».

Al momento, sul sito www.relander.it è possibile già iscriversi alla community per portare il proprio contributo al progetto, mentre sulla pagina facebook ci si può tenere aggiornati sull’avanzamento del progetto e le novità.

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