Wise Society : Pipistrelli per difendersi dalle zanzare
ARTICOLI Vedi tutti >>

Pipistrelli per difendersi dalle zanzare

Installare una bat box al posto di zampironi e piastrine: l'ultima strategia ecologica contro le zanzare

di Sebastiano Guanziroli
19 agosto 2013

Bat Box, album di bovinity/flickrForse i primi a essere sorpresi da una accoglienza così calorosa saranno loro stessi, abituati da sempre a ben altri trattamenti da parte dell’uomo. La diffusione delle “bat box”, piccole casette di legno che offrono nuovi rifugi ai pipistrelli, si stanno diffondendo a vista d’occhio. Trovare così tante potenziali “case” probabilmente li insospettirà non poco, ma la speranza è che sia solo questione di tempo perché acquistino fiducia e inizino ad abitarle. E chissà che, dopo una storia di reciproche paure e incomprensioni, il rapporto tra l’uomo e il pipistrello non cambi radicalmente proprio grazie a delle piccole scatole in legno (e a un’alleanza contro le zanzare…).

La storia di questo piccolo fenomeno è cominciata quando, all’Università di Firenze, gli zoologi del Museo di Scienze Naturali hanno messo a punto un progetto per la diffusione delle cosiddette “bat box”. L’obiettivo è favorire la creazione di habitat artificiali per questa specie che una volta proliferava nelle città e nelle campagne italiane riparandosi nelle soffitte aperte, negli anfratti e nelle fessure sempre presenti nelle abitazioni di una volta. Così come le rondini, i pipistrelli hanno infatti sofferto molto i cambiamenti nella progettazione degli edifici più moderni.

Il progetto però ha uno scopo ulteriore, molto utile anche all’uomo. Il pipistrello infatti è un predatore naturale delle zanzare: alcuni studi hanno stimato che, in base al calcolo del peso corporeo, ogni singolo soggetto sia in grado di cacciarne fino a 2 mila per notte. Perciò, offrire un rifugio a questi animali significa anche contribuire a una “caccia alla zanzara” naturale e a zero impatto ambientale: si riduce l’uso di sostanze chimiche durante le disinfestazioni e durante la vita quotidiana (repellenti e zampironi).

bat flying, album di Jessicajil/flickrL’Università di Firenze, in collaborazione con una delle principali catene della grande distribuzione a livello nazionale, ha messo in commercio le bat box pochi anni fa, e dopo un’iniziale fase di diffidenza, quest’anno è scoppiata la “bat mania” – niente a che vedere con i supereroi, questa volta – sia nelle amministrazioni locali sia tra i cittadini.

Le tane artificiali, vendute a poche decine di euro, sono infatti andate a ruba e hanno cominciato ad apparire sulle pareti esterne delle case private. Ma sono soprattutto i Comuni che si sono lanciati nella sperimentazione: tra i primi Asti, Milano, Senigallia, Prato, molti quartieri di Roma, San Benedetto del Tronto, Modena. In Veneto, in particolare, a causa dell’ampia diffusione delle zanzare, “un pipistrello per amico” è diventato qualcosa di più di uno slogan: Treviso, Vicenza, Verona e tanti altri piccoli comuni hanno acquistato decine di cassette.

Le bat-box sono posizionate nelle aree verdi, nelle scuole e nelle zone maggiormente infestate dagli insetti. Questa è solo la prima fase di sperimentazione, perchè la colonizzazione delle cassette da parte dei pipistrelli non è automatica, ma richiede un certo tempo. Il contenimento del “fenomeno zanzare” potrà essere valutato solo nel lungo periodo (circa tre anni). I pipistrelli colonizzano le bat box durante i mesi più caldi, quando le temperature più alte favoriscono la presenza di insetti. Durante l’inverno invece si ritirano in letargo per lo più in grotte e cavità sotterranee. Ma poiché non è raro che passino la stagione più fredda nelle bat box, è opportuno non rimuovere mai i rifugi artificiali.

Insomma, c’è voluto davvero molto tempo perché il pipistrello riuscisse a rifarsi un’immagine e ora sembra davvero arrivato il suo momento… non sarà bello, ma è certamente utile.

Installing bat boxes, album di Jamie Blankenship/flickr

© Riproduzione riservata
Continua a leggere questo articolo:
Link Sponsorizzati
COMMENTA NELLA COMMUNITY

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 648 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 390 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 649 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 660 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 647 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 6300
CORRELATI IN WISE
 
DALLA COMMUNITY