Wise Society : Meduse in aumento ma non per il global warming
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Meduse in aumento ma non per il global warming

Consolazione: non tutte le specie "pungono" e bruciano. Spesso le più grandi sono innocue

Ilaria Lucchetti
28 giugno 2012

foto di M. Martin Vicente/flickrPelagia noctiluca, Chrysaora isoscella e Rhizostoma pulmo, insomma le meduse, per intenderci, stanno crescendo a dismisura nei nostri mari e la situazione preoccupa gli esperti.

Il perché è presto detto. Intanto va sfatato il luogo comune secondo cui l’animale gelatinoso, tra i più antichi del pianeta, preferisca le acque pulite (si trova spesso perfino nei porti). Quindi la spiegazione dell'”esubero” non è questa. Come neppure il riscaldamento globale o l’inquinamento diffuso.

Quale allora la ragione? «La sovrappesca, lo sfruttamento eccessivo dei pesci che ha lasciato un vuoto ecologico negli ambienti marini, vuoto che è stato riempito dalle meduse» spiega, all’agenzia Adnkronos, Ferdinando Boero dell’Università del Salento e coordinatore del progetto “Occhio alle Meduse”, promosso da Marevivo in collaborazione con la Commissione Internazionale per l’Esplorazione Scientifica del Mar Mediterraneo.

Non un bel segnale, dunque. «Non è un bene, nè per gli ecosistemi nè per le finalità umane – aggiunge Boero – visto che le meduse non si mangiano, ma d’altra parte è colpa nostra se si sta verificando questo fenomeno, perché abbiamo sovrasfruttato le popolazioni di pesci. Adesso stiamo facendo ricerche per vedere quali siano le loro proprietà organolettiche e nutritive. In alcuni Paesi, come in Cina e in Giappone, le meduse si mangiano, ma dobbiamo capire se è possibile farlo anche con quelle che popolano i nostri mari»

Per capirci qualcosa in più, i ricercatori coinvolti nell’iniziativa hanno lanciato un invito collettivo, a bagnanti e frequentatori di spiagge e traghetti. Quello di armarsi di cellulare e stare pronti a scattare foto nel caso si avvistino gli animali, sia in sciami che in “navigazione” solitaria.

Tutti i dati saranno registrati e inseriti in un app già esistente, “Meteo Medusa”, che dà informazioni in tempo reale sulla loro presenza.

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