Wise Society : L’Eurispes dà i numeri sulla mobilità degli italiani
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L’Eurispes dà i numeri sulla mobilità degli italiani

Dall’indagine emerge che l’auto privata è il mezzo di trasporto più usato dagli italiani a scapito di mezzi pubblici, treno e bicicletta

10 giugno 2014

foto daggy72/FlickrSi muovono sempre più su auto private, usano poco i mezzi pubblici il cui costa reputano superiore al servizio erogato, usano poco la bicicletta e il treno.

E’ questa la fotografia che fa l’Eurispes nel suo Libro Bianco sulle abitudini degli italiani in tema di mobilità e trasporti presentato oggi a Roma nell’ambito di Citytech, contenitore d’idee sulla Mobilità Nuova. Dall’indagine emerge che l’auto privata è il mezzo di trasporto più usato dagli italiani (il 29,4% la usa sempre, il 32,9% spesso, il 15,8% qualche volta, il 19,9% mai). Sono, infatti, circa 600 ogni 1000 abitanti (con picchi di 700 nelle città più grandi) cresciute dal 1984 al 2011 del 49%.

Poco usati invece i mezzi pubblici (il 46,2% non utilizza mai autobus o tram urbani, mentre il 33,3% lo fa qualche volta, l`11,6% spesso, il 5% sempre) di cui si servono i giovani, soprattutto quelli della fasce d’età 18/24 anni (il 27,7% li usa qualche volta, il 24,8% spesso, il 13,9% sempre) e la bicicletta (il 53,3% non si sposta mai in bicicletta, quasi un terzo 32,2% lo fa qualche volta, l`8,6% spesso, il 2,6% sempre). Secondo l’indagine, sempre per quanto riguarda i mezzi pubblici, più elevata risulta la percentuale di quanti non utilizzano mai la metropolitana (60,8%), anche perché solo alcune città metropolitane sono dotate di linee della metro, mentre nel 26,3% dei casi vengono usati qualche volta, nell`8,5% spesso, nel 4% sempre.

E dire che il trasporto privato costa 17 volte in più rispetto al pubblico tra manutenzione, assicurazione, parcheggi, pedaggi autostradali. L’Eurispes calcola che un’automobile di media cilindrata costa a chi la possiede oltre 4.500 euro l’anno, spesa che ha un’incidenza sul reddito medio netto delle famiglie italiane quantificabile tra il 12% e il 25%. Senza contare i costi indiretti, quelli a carico della collettività come gli incidenti (con le conseguenti cure) e l’emissione di Co2 che costa 750 euro l`anno per ogni cittadino europeo.

E il treno? La maggioranza degli utenti lo usa ma in maniera contenuta: il 45,2% qualche volta, il 6,8% spesso, l`1,9% sempre; il 42,9%, invece, mai. Poco diffuso l’utilizzo di ciclomotori e motocicli: il 64,9% degli intervistati, infatti, non li usa mai, il 16,7% qualche volta, l`11% spesso, il 18 4,4% sempre. Così come quello dei taxi: l’80,7% non lo prende mai, a fronte di un 14,8% che lo usa qualche volta e un 1,5% spesso.

E car sharing e bike sharing? Per ora in Italia risultano mezzi ancora estranei alla grande massa.

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