Wise Society : La Bulgaria è il paese più inquinato d’Europa
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La Bulgaria è il paese più inquinato d’Europa

Fanalino di coda della UE, il paese balcanico è risultato al primo posto per le emissioni di PM2,5 e PM10 nell’aria

21 gennaio 2015

La centrale di Pernik Foto nivs/FlickrSecondo alcune stime dell’Ocse saranno la prima causa di morte nel 2050. Ma le polveri sottili sospese nell’aria già oggi fanno migliaia di vittime in tutta Europa, molte delle quali sono bambini. 18.200 morti nei paesi della UE e ben 2000 nella sola Bulgaria.

Già perché il paese balcanico presenta il più alto tasso di inquinamento atmosferico (seguito da Polonia, Slovacchia e Italia), dovuto all’enorme concentrazione dei due principali tipi di particelle tossiche nell’aria, la PM2,5 e la PM10. Lo dice l’Health and Environment Alliance (HEAL) – organizzazione europea non-profit che affronta temi legati all’impatto dell’ambiente sulla salute dei cittadini nell’Unione europea – nel suo ultimo report pubblicato lo scorso dicembre. Troppo alti i valori che vanno oltre ai livelli minimi stabiliti dall’Ue e a quelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La concentrazione annua di PM2,5 e PM10 nell’aria bulgara, infatti, è rispettivamente di 23 e 43 μg/m3, quindi vicino e superiore al valore limite stabilito dall’UE che è di 25 μg/m3 nel caso di PM2,5 e di 40 μg/m3 per il PM10. Di gran lunga superiore invece a quello raccomandato dall’OMS: di 10 μg/m3 per il PM2,5 e 20 μg/m3 per il PM10.

Ma il paese balcanico si aggiudica anche un altro piccolo titolo. Pernik, città industriale di 80.000 abitanti situata a 30 km da Sofia nella Bulgaria occidentale, ha vinto il poco invidiabile titolo di città più inquinata dell’Unione Europea nella classifica finale dall’Agenzia europea dell’ambiente (Aea). Così come quello della capitale europea più inquinata d’Europa che spetta a Sofia dove il parco auto circolanti è obsoleto (sulle circa 250mila auto acquistate nel 2013 solo 20mila sono nuove).

Ma le cause vanno ricercate anche nelle emissioni delle centrali a carbone che ogni anno emettono diverse migliaia di tonnellate di sostanze inquinanti nell’aria, rendendo la situazione sempre più critica. Così come nel riscaldamento domestico di dei condomini e delle case.

E il governo bulgaro corre ai ripari: nell’ambito del piano Ambiente finanziato anche dalla stessa UE ha cominciato a elargire aiuti per montare filtri nei comignoli degli edifici. E a chiudere le centrali a carbone: come quella di Varna, aul Mar Nero.

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