Wise Society : Efficienza energetica – lo sviluppo sostenibile secondo il WWF
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Efficienza energetica – lo sviluppo sostenibile secondo il WWF

Il Wwf propone al Governo una roadmap energetica per ridurre i consumi del 40% entro il 2050 e raggiungere il 100% di rinnovabili nel settore elettrico con 7-9 miliardi di euro l’anno di investimenti (0,5% del PIL) e -97% emissioni CO2

Francesca Tozzi
1 ottobre 2012

L’energia è una necessità, un costo e un problema perché l’Italia non è indipendente, perché le bollette pesano sui bilanci familiari e perché si continua a inquinare troppo. Ma può rappresentare per contro anche un’opportunità per rilanciare il lavoro e la crescita economica preservando l’ambiente. Da tempo se ne parla ma come fare? Indicazioni pratiche al Governo vengono dal WWF che ha tracciato un vero e proprio iter “taglia-emissioni” che il nostro Paese dovrebbe imboccare sin da ora e seguire fino al 2050. Un percorso formulato per la prima volta su misura per l’Italia, che sceglie come unica direzione possibile quella della crescita sostenibile. 40 anni per riformare completamente il mercato dell’energia e assicurare un futuro al nostro pianeta.

 Parole d’ordine: rinnovabili, efficienza, decarbonizzazione. Efficienza energetica significa riuscire a ridurre i consumi del 40% al 2050 rispetto al 2010; per ottenerla bisogna introdurre un obiettivo vincolante di riduzione in termini assoluti e non in termini relativi o indicativi come fino ad oggi previsto. Il comparto industria e trasporti ne consuma molta; per questo bisogna dirottarne la domanda dalle fonti primarie non rinnovabili (combustibili fossili, nucleare ecc.) sul settore elettrico, incrementando il contributo di quest’ultimo dall’attuale 20% al 43% nel 2050 (il 30% in più rispetto al 2010). Altro passo, raggiungere il 100% di rinnovabili nel settore elettrico che, con un’iniezione di energia pulita di 8TWh in più ogni anno, potrebbe ridurre del 97% le proprie emissioni di CO2 rispetto al 1990.

Nel nuovo dossier “Obiettivo 2050 – Per una roadmap energetica al 2050: rinnovabili, efficienza, decarbonizzazione”, realizzato da REF–E, (Economics Engineering Energy Environment), il WWF Italia indica ai Ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, Clini e Passera, e al Sottosegretario con delega all’Energia Claudio De Vincenti i tre capisaldi del percorso ‘salva-clima’ che l’Italia dovrà intraprendere – seguendo l’esempio di Germania e Regno Unito – per attenersi alla tabella di marcia con cui l’Unione Europea mira a ridurre le proprie emissioni di gas serra dell’80-95% entro il 2050 rispetto ai livelli del 1990.

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I tedeschi lo hanno già capito…

 

Tra gli strumenti proposti dal WWF, una “fiscalità taglia-emissioni” che regoli, per esempio, l’IMU sulla base della classe energetica della casa, il bollo dell’auto sulle emissioni inquinanti anzichè sui kW del veicolo e che sostituisca l’IVA sui prodotti con l’Imposta di Carbonio Emesso (ICE), ovvero la tassa sul loro contenuto di CO2 nelle varie fasi di processo. La Roadmap 2050 vuole essere una soluzione concreta per la nuova Strategia Energetica Nazionale, una soluzione che permetta all’Italia di salvaguardare allo stesso tempo le prerogative delle politiche sui cambiamenti climatici e quelle legate al mondo del lavoro, restando coerente con gli obiettivi europei e internazionali di riduzione delle emissioni inquinanti. Il solo fotovoltaico nel 2011 ha creato in Italia oltre 60.000 posti di lavoro. E non è certo un caso che l’economia al momento più solida in Europa, quella tedesca, abbia da tempo deciso di investire molto in questo settore.

Tra le cose da fare al più presto: bandire le centrali più inquinanti, a cominciare da quelle a carbone; e avviare un dibattito serio sulla riforma del mercato dell’energia che sospenda i sussidi alle centrali che bruciano combustibili fossili (il Capacity Payment introdotto nella Legge Sviluppo approvata ad Agosto). Il rapporto completo è disponibile sul sito del WWF

Foto di Saad Faruque/flickr

 

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