Wise Society : Due miliardi di alberi contro la disoccupazione
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Due miliardi di alberi contro la disoccupazione

L'iniziativa del governo indiano ha anche un altro obiettivo: combattere l'inquinamento

6 agosto 2014

foto: Ashok666/FlickrIn India dove vive oltre un miliardo di persone, i problemi sono molti si sa. Due di questi – poi comuni anche a molti altri paesi – sono la disoccupazione e l’inquinamento.

Lo deve avere capito bene il ministro indiano dello sviluppo rurale, Nitin Jairam Gadkari che ha annunciato una misura senza precedenti: piantare due miliardi di alberi ai bordi delle autostrade offrendo lavoro a 300.000 giovani. «Piantare nuovi alberi lungo gli oltre 100.000 chilometri di autostrade statali da un lato ci aiuta a creare posti di lavoro per i disoccupati e dall’altro a proteggere l’ambiente e a migliorare la qualità dell’aria», ha dichiarato il ministro secondo il quale a ognuno dei giovani potrebbero essere assegnata la cura di 50 alberi a testa dando loro la possibilità di raccoglierne anche i frutti. In base ai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità infatti in India si trovano sei tra le città più inquinate del mondo mentre il tasso di disoccupazione si attesta oltre il 10%.

E che gli alberi catturino un consistente volume di inquinamento derivante dal particolato di auto e camion lo dimostra anche un recente studio della Lancaster University. Secondo i ricercatori inglesi le foglie sarebbero in grado di assorbire fino al 65% di particole metalliche e oltre il 50% di Pm10.

L’iniziativa del governo indiano, che sta cercando tra le altre cose anche di studiare un sistema di conservazione e recupero delle acque piovane, rientra nella politica ambientale intrapresa che prevede lo sviluppo dell’economia proprio a partire dal raggiungimento degli obiettivi nell’ambito della salvaguardia dell’ambiente. Tra i provvedimenti del governo anche quello raddoppiare il prezzo delle fonti a carbone per finanziare altri progetti come quello della costruzione del parco solare galleggiante più esteso del mondo, quello di sviluppare l’enorme centrale solare da 4 mila megawatt e quello di incrementare i fondi per di distribuire l’energia solare a oltre 4 milioni di famiglia che non beneficiano nemmeno di quella elettrica.

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