Wise Society : Compost dagli avanzi di merende e pranzo
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Compost dagli avanzi di merende e pranzo

Il progetto sarà sperimentato nelle scuole materne del Comune di Bari. Gli scarti di cibo saranno riciclati e trasformati

Fabio Di Todaro
25 gennaio 2016

Compost dagli avanzi, Image by iStockCompost dagli avanzi di merende e dai pranzi da “riciclare” nel terreno. È questa l’audace iniziativa partorita dall’assessore della Pubblica istruzione del Comune di Bari, Paola Romano. Tutto ciò che rimane nei piatti dei bambini degli asili comunali del capoluogo pugliese sarà presto trasformato dagli adulti di domani in compost, ovvero un fertilizzante ottenuto dal compostaggio di rifiuti solidi urbani. L’obiettivo del progetto è dimostrare che la spazzatura può diventare una risorsa.

PROGETTO AL VIA A MARZO – L’idea del giovane assessore barese è stata condivisa dai colleghi della giunta che hanno approvato il progetto “Circle of Life“, rivolto ai bambini delle scuole d’infanzia comunali e finalizzato alla protezione ambientale e alla riduzione dei rifiuti domestici (in particolare la frazione organica) attraverso la promozione della raccolta differenziata e l’introduzione della pratica del compostaggio domestico. Negli asili idonei, a giorni, verranno installate le compostiere. Per abbattere il cattivo odore e per scongiurare eventuali fonti di infezione, spiega Romano, «nelle vaschette saranno inseriti batteri particolari e, al termine del procedimento, il compost sarà donato alle famiglie». La seconda fase del progetto, invece, prevederà la raccolta effettiva degli scarti prodotti in mensa che andranno ad alimentare il compost. Nel mese di marzo è previsto un “pit-stop” da parte dei tecnici comunali e dell’azienda municipalizzata di igiene urbana locale. Il progetto terminerà a fine anno scolastico.

INCENTIVI ANCHE PER GLI INSEGNANTI – Non solo educazione per i più piccoli e incentivi per i loro genitori. Anche le maestre che sposeranno l’iniziativa, 79 maestre degli asili nido comunali, avranno un sostegno economico: quantificato in circa settanta euro in più al mese in busta paga. “Circle of Life” è la prosecuzione di un progetto di eco-sostenibilità già realizzato nel primo semestre del 2015. Costo complessivo: 63mila euro. Si tratta, come spiegato in conferenza stampa da Romano, «di un progetto che consente di avviare con i bambini più piccoli un’attività di sensibilizzazione al rispetto all’ambiente dimostrando loro come qualsiasi oggetto da rifiuto possa trasformarsi in una risorsa e come gli scarti della mensa possano diventare nutrimento per la terra di orti e giardini. Dall’altro ci dà l’opportunità di sostenere i nostri insegnanti delle scuole di infanzia con un incentivo previsto dalla legge».

Twitter @fabioditodaro

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