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Castel del Giudice: quando la smart city è un piccolo comune

Nel paese molisano il sistema di illuminazione pubblica è stato trasformato in infrastruttura strategica per gestire molteplici servizi

9 giugno 2016

Castel del Giudice, comune smart, foto:http://comune.casteldelgiudice.is.itChi lo ha detto che l’innovazione green riguarda solo le metropoli o le grandi città del Belpaese? La storia di Castel del Giudice in provincia di Isernia con i suoi 350 abitanti è emblematica e racconta di buone pratiche di sostenibilità ambientale. Il sistema di illuminazione pubblica infatti grazie alla Menowatt Ge, società marchigiana attiva nel settore della green e della white economy con interventi dedicati all’efficienza energetica in oltre 400 comuni italiani, ha completato un intervento di riqualificazione all’impianto di illuminazione pubblica che non solo abbatte i consumi ma trasforma il punto luce in un asset strategico per gestire il territorio in modo più razionale e sostenibile.

A Castel del Giudice circa 200 corpi illuminanti sono da oggi dotati di una tecnologia radio che permette di telegestire e telecontrollare l’illuminazione, ma sulla quale è possibile far viaggiare molti altri servizi. Tradotto in pratica, tramite un portale web o anche semplicemente con uno smart phone, è possibile controllare i consumi energetici e gestire il sistema, ma anche effettuare la lettura dei contatori intelligenti, monitorare l’inquinamento da pm 10 o l’inquinamento acustico, controllare in tempo reale lo stato di utilizzo dei cassonetti di nettezza urbana, gestire il sistema di videosorveglianza, misurare movimenti del terreno che possono rivelare frane o smottamenti. Una innovazione che favorisce una migliore gestione del territorio e che trasforma l’illuminazione in una infrastruttura che genera ricavi anziché costi: nel caso dei contatori ad esempio, è l’amministrazione stessa a svolgere in modo automatizzato un servizio che prima svolgeva il gestore.

«All’avvio del sistema stiamo registrando un risparmio energetico del 50,7% – dice Adriano Maroni, amministratore delegato di Menowatt Ge. Questo caso esprime bene il messaggio che abbiamo lanciato a Voler Bene all’Italia la festa dei piccoli comuni promossa da Legambiente: smart city non è sinonimo di metropoli, queste tecnologie sono invece più facilmente applicabili nei piccoli centri, dove l’innovazione rappresenta anche una importante chance di rilancio».

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