Wise Society : BoscoArteStenico, il museo d’arte contemporanea all’aria aperta
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BoscoArteStenico, il museo d’arte contemporanea all’aria aperta

Il percorso naturale tra opere d'arte, integrato sostenibilmente nel bosco, vanta la certificazione PEFC e il marchio “Open” per l’accessibilità a persone in carrozzina

Maria Enza Giannetto/Nabu
19 dicembre 2017
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BoscoArteStenico è un bosco d’arte contemporanea  nato nel 2012 a Stenico in Trentino, Foto: Associazione Bosco Arte Stenico

Arte e natura a portata di tutti: a Stenico, in Trentino, precisamente in Val Giudicarie, un bosco a monte dell’abitato è diventato, da qualche anno, la sede di BoscoArteStenico, un concorso tra artisti visivi, scultori e creatori di installazioni di land art. Un bosco d’arte contemporanea che, nato nel 2012, vanta dal 2014 il Marchio “Open” da parte della Provincia Autonoma di Trento, per un turismo sostenibile che attesta l’accessibilità in autonomia a persone in carrozzina e dal 2016 la certificazione di gestione forestale sostenibile PEFC dato da Pefc Italia.
L’idea di BAS è di Maurizio Corradi, fotografo professionista e oggi presidente dell’associazione promotrice che ha voluto sviluppare il progetto nel nome dell’amore per la natura e dell’interesse nel condividerla con la gente.

«L’idea iniziale – spiega Corradi –  che si è concretizzata nel 2012, con il coinvolgimento di una coppia di amici, l’artista Paolo Dalponte e la docente di storia dell’arte Elisabetta Doniselli, oggi con me nel direttivo, consisteva nel creare un percorso nella natura, un itinerario lungo un sentiero nel bosco, dove di tanto in tanto si possono trovare opere d’arte contemporanea come in una galleria d’arte, ma con un obiettivo ben preciso: le opere presenti dovevano essere integrate perfettamente in natura ma sopratutto il materiale vegetale di costruzione doveva provenire dalla cura del bosco stesso».

Anche i servizi lungo il percorso, infatti, vengono realizzati secondo la filosofia di BAS: le panchine per la sosta sono costruite con tronchi e viti;  le caratteristiche fontanelle sono costituite da un curioso materiale naturale presente in loco; la segnaletica è in legno lavorato e inciso a laser per permettere la lettura anche ai non vedenti e per l’assemblaggio viene permesso solo l’uso di chiodi, viti e fil di ferro.
«Altro obiettivo primario del nostro progetto – continua Corradi – era dare la possibilità di visita a tutte le persone: famiglie con bambini, adulti, anziani e persone in carrozzina, per garantire un reale turismo inclusivo e, da subito, abbiamo fatto in modo di far livellare la carreggiata per rendere il bosco accessibile a un transito con sedie a rotelle o passeggini. Ogni anno, infatti, il percorso viene migliorato per quanto riguarda l’accessibilità».

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La particolarità di BoscoArteStenico è che le opere presenti doevono essere integrate perfettamente in natura e sopratutto il materiale vegetale di costruzione deve provenire dalla cura del bosco stesso, Foto: Associazione Bosco Arte Stenico

La prima edizione di BoscoArteStenico si è svolta nel 2013 con la partecipazione di una trentina di artisti suddivisi in due categorie: opere di scultura su tronchi di tiglio riposizionati ed installazioni di land art. Da allora si sono svolte cinque edizioni (sui temi Rifugi, Equilibri, Mostri, Acqua, Animali) e la sesta, sul tema Femminile, è in fase di preparazione e si terrà tra la fine di giugno e l’inizio di luglio 2018. Gli artisti, provenienti da tutto il mondo, vengono selezionati in base al bozzetto che inviano e vengono poi ospitati a carico dell’associazione per l’intera durata della manifestazione (una settimana tra giugno e luglio) in strutture alberghiere che hanno sede nel comune di Stenico.

«Il Museo d’Arte nella Natura – conclude Corradi – è aperto poi tutto l’anno. In questo momento, sul percorso sono presenti 37 opere di scultura e 55 opere di bio land art, e altre opere minori che completano il percorso, realizzate da artisti di provenienza internazionale. Inoltre ci sono opere che sono state realizzate dalle scuole locali, scuola materna, primaria, e secondaria, per un totale di 120 opere visibili. Le installazioni, integrate nell’ambiente, rimangono fruibili fino a quando l’azione del tempo e della natura lo permettono e quindi fino al loro naturale decadimento».

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