Wise Society : I riflettori delle banche sulla deforestazione dei produttori di olio di palma
SPECIALE : Olio di Palma
ARTICOLI Vedi tutti >>

I riflettori delle banche sulla deforestazione dei produttori di olio di palma

HSBC Holdings, il secondo gruppo bancario al mondo, vuole essere sicura di sostenere aziende che lavorano in modo sostenibile. Ma anche altri istituti di credito sono pronti ad avviare indagini interne

Fabio Di Todaro
18 agosto 2017
banche, deforestazione, olio di palma

Deforestazione in Asia per lasciare spazio alla coltivazione di palma da olio, Image by iStock

Anche le banche vogliono vederci chiaro nella sostenibilità delle attività dell’industria dell’olio di palma. HSBC Holdings, il secondo gruppo bancario al mondo, ha per questo motivo avviato un’inchiesta sul gruppo Noble, leader mondiale nell’approvvigionamento, nella trasformazione e nella commercializzazione di fonti energetiche. L’indagine, nata dalle istanze ricevute dall’Agenzia di Protezione dell’Ambiente e di Greenpeace e svelata dal quotidiano britannico Financial Times, mira a fare chiarezza sugli investimenti che il gruppo con base a Hong Kong sembrerebbe pronto a compiere in Papua Nuova Guinea: disboscando diciottomila ettari di foresta pluviale per lasciare spazio alle coltivazioni di palma da olio. HSBC, che finora è stato tra i maggiori fornitori di servizi finanziari all’industria di settore, ha già chiesto alla Tavola Rotonda sull’Olio di Palma Sostenibile (Rspo) di fare chiarezza sui programmi del gruppo Noble. «Vogliamo che siano rispettati gli standard di conformità e che si indaghi sulle eventuali irregolarità», è quanto filtrato dall’ufficio comunicazione dell’istituto di credito, dichiaratosi pronto a sposare una linea più rigorosa nell’erogazione dei prestiti in questo settore.

MAGGIORE SENSO DI RESPONSABILITÀ DAGLI ISTITUTI DI CREDITO – La notizia ha avuto un’ampia eco nel mondo anglosassone, dove hanno sede i principali gruppi bancari che finanziano le aziende operanti nel settore in questione. L’olio di palma è un ingrediente comune e diffuso in un elevato numero di prodotti. Le piantagioni di palma da olio coprono un superficie prossima a 27 milioni di ettari, ma per produrre il vituperato ingrediente sarebbero stati persi almeno 270mila all’anno: dal 2000 al 2011, come riportato in uno studio pubblicato lo scorso anno sulla rivista scientifica «Plos One». Anche per questo, adesso, le banche sembrano voler fare chiarezza sui propri investimenti. HSBC è tra le prime ad aver rafforzato i propri controlli nell’ambito della responsabilità sociale, al fine di verificare le attività dei propri clienti prima di erogare prestiti finalizzati alla deforestazione dei territori. Linee guida più severe sono state diffuse il mese scorso pure dal gruppo francese Bnp Paribas, mentre una mossa in questo senso è attesa entro la fine dell’anno da Deutsche Bank. L’appello a effettuare maggiori controlli nei confronti dei beneficiari dei finanziamenti e delle loro attività è stato rivolto da Greenpeace anche ad altri tre gruppi bancari internazionali: Abn Amro, Ing e Rabobank.

IL RUOLO DEI GREENPEACE – «Dopo aver tenuto per anni gli occhi chiusi, il settore finanziario sta cominciando a sposare una linea dura ei confronti delle compagnie che si occupano di produrre l’olio di palma», ha affermato Jamie Wooley, portavoce di Greenpeace in Gran Bretagna: tra le associazioni più agguerrite nei confronti dell’istituto di credito, che dal 2012 avrebbe sovvenzionato l’industria del settore con erogazioni per complessivi 16,3 miliardi di dollari. L’avvio dell’indagine ha già prodotto i primi effetti. La Tavola Rotonda sull’Olio di Palma Sostenibile ha infatti chiesto al gruppo Noble, che dell’Rspo fa parte, «data la serietà delle accuse e la documentazione presentata a supporto», di fermare ogni attività mirata a ottenere le concessioni in attesa di indagini e valutazioni indipendenti. Da Hong Kong è giunta la replica: «Il progetto è in attesa di ulteriori analisi di sostenibilità».

Twitter @fabioditodaro

© Riproduzione riservata
Continua a leggere questo articolo:
Link Sponsorizzati
COMMENTA NELLA COMMUNITY

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 28225 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 10712 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 22807 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 28223 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 472 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 28222 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 21123 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 28146 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 14704 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 28224
CORRELATI IN WISE
 
DALLA COMMUNITY