Wise Society : All’Università di Udine brevettato l’uovo vegano
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All’Università di Udine brevettato l’uovo vegano

La scoperta è di quattro studentesse dell'ateneo friulano che sono riuscite a mettere a punto un alimento costituito da ingredienti di origine naturale e vegetale, per lo più proteici.

Fabio Di Todaro
19 settembre 2017
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L’uovo sodo vegano è costituito da ingredienti naturali, farine di diversi legumi, oli vegetali, un gelificante e un sale speciale, Foto: Uniud

Esistevano già i vegani mangiatori di mortadella. Così come i vegetariani cultori del wurstel. D’ora in avanti, per tutti coloro che hanno deciso di rinunciare anche agli alimenti derivati dagli animali, ci sarà pure la possibilità di mangiare l’uovo vegano (sodo). Com’è possibile, si chiederà qualcuno? L’uovo vegano ha l’aspetto e le caratteristiche organolettiche di un uovo sodo di gallina, ma è interamente prodotto con ingredienti di origine vegetale. A brevettarlo l’Università di Udine, che lo ha messo a punto per soddisfare le esigenze di chi ha tolto dalla tavola carne, pesce, uova, latte e miele (poco più di due milioni di italiani), ma pure dei celiaci (è privo di glutine) e di chi ha problemi nel controllo dei livelli di colesterolo nel sangue.

TOP SECRET LA LISTA DEGLI INGREDIENTI – La scoperta è merito di quattro studentesse del corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie alimentari dell’ateneo friulano: Francesca Zuccolo, Greta Titton, Arianna Roi e Aurora Gobessi. Dopo un anno e mezzo di sperimentazione, frutto di un programma che punta a coinvolgere gli studenti nell’ideazione e nella realizzazione di nuovi prodotti alimentari, sono riuscite a mettere a punto un alimento costituito da ingredienti di origine naturale e vegetale, per lo più proteici: in particolare farine di diversi legumi, oli vegetali, un gelificante e un sale speciale. Si tratta di un prodotto refrigerato, pronto al consumo, da mangiare in insalata o in abbinamento a diverse salse. «Il settore di interesse – spiegano le inventrici – è l’industria alimentare, in particolare le aziende che producono già prodotti destinati a consumatori vegani o alimenti funzionali. L’uovo vegano risulta vendibile in negozi alimentari biologici, vegetariani e vegani, ma anche in qualsiasi supermercato, vista la sempre crescente richiesta di prodotti di questo tipo da parte dei consumatori». Nella messa a punto del prodotto «le difficoltà – raccontano le studentesse, che nelle prossime settimane avvieranno il percorso di commercializzazione, con la presentazione alle aziende potenzialmente interessate ad acquisire il procedimento per ottenere questo nuovo prodotto alimentare – non sono state poche, soprattutto di carattere tecnologico e nella scelta degli ingredienti. Sono state necessarie numerosissime prove per riuscire a ottenere la formulazione ottimale in termini di consistenza e gusto del prodotto finito». Top secret per il momento la lista degli ingredienti, in attesa di capire se qualche azienda deciderà di investire sul prodotto.

IL MERITO DI UN PROGETTO NATO DAL BASSO – Aggiunge Monica Anese, docente di

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Le studentesse dell’Università di Udine che hanno inventato l’uovo vegano: da sinistra Arianna Roi, Aurora Gobessi, Francesca Zuccolo e Greta Titton, Foto: Uniud

scienze e tecnologie alimentari: ««Queste fasi, incluso l’evento finale di incontro con esponenti del mondo produttivo, sono le ultime di un progetto che ha come scopo il trasferimento di conoscenze teoriche sul piano applicato e l’ottenimento di un riscontro diretto dal mondo produttivo. Le studentesse hanno sviluppato la loro idea in questo contesto e il prodotto da loro immaginato ha mostrato connotati di originalità tali da suggerire la richiesta di brevetto». Negli Stati Uniti sono già stati brevettati prodotti in grado di sostituire l’uovo da impiegare come ingrediente in altri prodotti o nelle preparazioni culinarie. Il vantaggio che sulla carta potrebbe avere il prodotto friulano è quello di essere finito e consumabile dunque anche così.

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