Wise Society : Le ricette dell’energia per i vegani crudisti
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Le ricette dell’energia per i vegani crudisti

Le chef vegano-crudiste Laura Fiandra e Marina Pucello, dell'associazione Naturalmente Crudo hanno pubblicato un libro con 140 proposte raw vegan per diffondere le loro conoscenze sul cibo sano, gustoso ed etico

Mariella Caruso /Nabu
29 giugno 2017
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Le chef Laura Fiandra e Marina Pucello, accomunate da un un percorso di avvicinamento agli stili di vita vegano crudisti

Due donne e una sorellanza nel nome di una scelta etica. Il sodalizio tra le chef crudiste Laura Fiandra e Marina Pucello è nato nel 2013 quando le due donne, accomunate da un un percorso di avvicinamento allo stile di vita vegano crudista (raw-vegan) hanno fondato l’associazione Naturalmente Crudo, la cui mission è diffondere il veganismo attraverso laboratori di cucina, eventi, show-cooking e una pagina Facebook ricca di ricette, articoli e saggezza etica.

Una comunione di scelte che le due chef, di stanza a Roma, sentono di condividere con tutti i vegani crudisti. «È un dato di fatto– spiegano – che il più delle volte quando si comincia a mangiare sano, con cibi naturali, freschi e di stagione, la coscienza si eleva e porta anche alla meditazione e allo yoga. Avviene anche l’esatto contrario ovvero che la meditazione e lo yoga ti portino a un sentire diverso nei confronti del proprio corpo, degli animali e del bisogno di nutrirsi senza creare sofferenza. Non può essere un caso, quindi: è proprio una questione di coscienza che cambia».

D’accordo con i precetti del filosofo e mistico indiano Paramhansa Yogananda secondo cui “I pensieri, le azioni e la salute delle persone sono determinati dai cibi che mangiano”, le due chef hanno deciso di condividere le loro conoscenze sul cibo vegano-crudista, intriso di rispetto per tutti gli esseri e di consapevolezza del legame profondo fra il cibo e lo spirito, pubblicando a maggio il libro Le ricette dell’energia per Ananda edizioni. Il libro, con le prefazioni di Tullio Solenghi (marito di Fiandra) e di Renata Balducci (presidente associazione Vegani Italiani) contiene otto capitoli in cui si parla, tra l’altro, dello stile di vita vegano, della  scelta crudista, del potere vibrazionale degli alimenti, fino alla giornata tipica crudista e l’alimentazione yogica per approdare poi alle 140 ricette ricette raw-vegan. Un libro in cui al cibo viene riconosciuta la sua funzione primaria: quella di nutrire le cellule, traendo energia dal cibo crudo.

«La cottura – spiegano le due autrici – distrugge i micronutrienti come sali minerali, vitamine e fibre. Inoltre, cuocendo i cibi si distruggono gli enzimi che invece sono importantissimi per la digestione. Il cibo crudo, attraverso gli enzimi, infatti, si digerisce praticamente da solo e non affatica il corpo. La digestione è un’attività faticosa per l’organismo e stressa il sistema immunitario che, invece, dovrebbe essere lasciato tranquillo per affrontare le malattie. Le ricerche dimostrano che dopo l’ingestione di cibi cotti c’è un aumento del numero di leucociti a livello ematico: si tratta della cosiddetta leucocitosi digestiva che è fisiologica, è vero, ma che di fatto stressa l’organismo».

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Il libro “Le Ricette dell’Energia” di Laura Fiandra e Marina Pucello raccoglie 140 proposte per vegano-crudisti

Fiandra e Pucello accompagnano quindi i lettori nella scoperta della cucina crudista spiegando come preparare cibi salutari e gustosi: dai succhi green ai frullati, dalle colazioni crudiste ai formaggi vegani, dagli spaghetti alle lasagne crudiste, fino ai falafel, il sushi e i dolci. Le due chef indicano quali sono i migliori abbinamenti per riempire i piatti di vitalità, con ricette ricche di vitamine, minerali e oligo-elementi, necessari a mantenere la forma fisica passando per i consigli su alcuni attrezzi da cucina che aiutano a non sprecare nutrienti preziosi fino a un vero e proprio focus sugli alimenti con “buone vibrazioni per una coscienza più elevata”.

«L’ideale – spiegano – ad ogni pasto è cominciare dal cibo crudo, mangiandone sempre in quantità maggiore rispetto a un po’ di cotto che può esserci a pranzo e cena. Una giornata tipica del crudista, secondo la nostra esperienza, comincia con acqua e limone appena svegli; un succo green, potentissimo ma leggero e senza fibra a colazione; un po’ di frutta alle 11 e poi a merenda; a pranzo (e a cena) cominciare con un frutta o un succo, continuare con un insalatona e chiudere con un po’ di cibo cotto – che può essere un pugnetto di riso integrale, di legumi o di verdure – . Il consiglio prezioso è non fare mai a meno della frutta».

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