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Pasqua, consigli per gli acquisti tra etica e risparmio

L'85,1% degli italiani rimarrà a casa, ma imbandirà la tavola. Come fare scelte consapevoli e antispreco

Mariella Caruso
2 aprile 2015

Image by © Simon Scarboro/the food passionates/CorbisSarà una Pasqua casalinga per almeno 51 milioni di italiani quella che s’appresta ad arrivare. La stima l’ha fatta Federalberghi secondo cui l’85,1% della popolazione del Belpaese non si sposterà per il lungo weekend pasquale. A far propendere alla sedentarietà sono, in particolar modo, i problemi economici (49,4%) degli italiani che, però, non rinunceranno alle tradizioni pasquali. Secondo il Codacons, infatti, 400 milioni di euro saranno bruciati entro i prossimi giorni per l’acquisto di uova di cioccolato e colombe.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Per evitare di svuotare il portafoglio più di quanto del previsto il Codacons ha diffuso anche una serie di consigli utili per risparmiare. Il primo – utile non soltanto a Pasqua, è quello di prestare molta attenzione a non farsi abbindolare dai “prodotti civetta” – ovvero quelli esposti in genere nei volantini pubblicitari – e poi riempire il carrello di prodotti inutili: la regola di scrivere la lista della spesa e seguirla pedissequamente è fondamentale.

LA COLOMBA PASQUALE – Sarebbe bene anche evitare per le colombe le offerte “prendi tre paghi due”, a meno che non servano per regalarle. Questo dolce da forno – sottolinea il Codacons – è soggetto a scadenza breve. Altro consiglio prezioso riguarda il controllo del prezzo: mai fermarsi al prezzo della confezione, ma nei supermercati obbligati a esporre anche il prezzo al chilo, controllare la voce annulla le fregature. Image by © Nico Tondini/Robert Harding World Imagery/CorbisInutile dire che negli hard discount e nei supermercati lo stesso prodotto ha di solito un prezzo di vendita dal 30 % al 50% inferiore rispetto ad altri esercizi. Ci sono, poi, i cosiddetti “prodotti a marchio”, ovvero quelli confezionati per conto della catene della grande distribuzione dalle stesse aziende che producono a marchio proprio. I “prodotti a marchio” (o private label) sono sempre molto più convenienti. Come riconoscerli? Controllate in etichetta lo stabilimento di produzione dei prodotti a marchio e le sorprese – in tutti i settori merceologici – non mancheranno. Oppure preferite marchi non pubblicizzati che, spesso, sono di ottima qualità. E ricordate che all’indomani del Lunedì dell’Angelo in tutti i punti vendita parte la corsa allo smaltimento e i prezzi verranno drasticamente tagliati. Questi consigli, ovviamente, valgono sia per le colombe, sia per le uova. Ovviamente per chi può spendere qualcosa in più la scelta più consapevole è quella di rivolgersi a produttori artigianali.

GLI INGREDIENTI – Dato per assodato che una tavoletta di cioccolato costa molto meno e comprare la sorpresa a parte mette al riparo da brutte sorprese, è sempre buona cosa controllare la qualità degli ingredienti. Per la colomba, sottolinea il Codacons, sono farina, zucchero, uova, burro, canditi. Attenzione, quindi, se al posto del burro, almeno al 16% per un buon prodotto, trovate la margarina (piena di oli vegetali); nel caso delle uova controllare che siano fresche e non sostituite da albumi in polvere. Image by © the food passionates/CorbisPer il cioccolato (non solo quando è lavorato in forma di uovo) bisogna fare attenzioni agli ingredienti e alla proporzioni, ricordando che vanno in ordine decrescente: cacao in polvere e burro di cacao (pasta di cacao), zucchero, latte in polvere, aromi naturali. Anche in questo caso controllate che in etichetta non ci siano oli vegetali.

L’AGNELLO – Premesso che il consumo dell’agnello è una scelta strettamente personale, per chi lo porterà in tavola la buona notizia è che dal 1° aprile è scattato l’obbligo d’indicazione in etichetta del Paese di origine o del luogo di provenienza delle carni fresche comprese quelle ovine. Quindi se in etichetta sarà indicato: “origine Italia”, l’animale sarà nato, allevato e macellato in Italia. Va da sé che acquistare in aziende agricole di cui si conoscono i metodi di allevamento e la sicurezza sanitaria dà una garanzia ulteriore.

PASQUA ETICA – Per i più attenti all’etica c’è Altromercato, organizzazione di fair trade che nelle botteghe sparse in tutta Italia propone un’ampia gamma di prodotti equosolidali e da agricoltura biologica. Per la produzione di uova e colombe tutte le materie prime (incarti compresi), inoltre, vengono acquistate piccoli produttori marginalizzati nel Sud del mondo. Anche le sorprese arrivano da artigiani provenienti da Asia e Sud America.

 

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