Wise Society : On line il gioco che svela la realtà degli allevamenti intensivi
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On line il gioco che svela la realtà degli allevamenti intensivi

Pubblicato da Ciwf Italia è una campagna di sensibilizzazione sulle condizioni di vita degli animali da cui arriva il cibo che portiamo in tavola

Mariella Caruso
20 agosto 2015

ImmagineSi chiama “Il tuo allevamento” ed è un gioco on line per far conoscere la realtà degli allevamenti intensivi. A pubblicarlo in rete non è stato un gruppo di animalisti estremisti, ma la Ciwf Italia onlus, l’associazione associazione italiana no profit che lavora esclusivamente per la protezione e il benessere degli animali negli allevamenti.  Nonostante se ne parli tanto, infatti, non tutti sono consapevoli che in Italia due animali su tre vengono allevati in fattorie simili a quelle del gioco che, poi, non è altro che una campagna di sensibilizzazione rivolta a grandi e piccoli.

Il gioco invita a costruire il proprio allevamento secondo le “regole” dell’industrializzazione con gli animali ammassati in spazi ristretti, mantenuti sani attraverso l’uso degli antibiotici visto che il vivere addossati gli uni agli altri li fa ammalare. Naturalmente gli animali devono essere nutriti. Come? Con mangimi a base di mais. Ma per produrre il mais necessario occorre deforestare grandi distese di terreno: la conseguenza è la perdita di biodiversità e la corsa all’accaparramento di grandi quantità di terreno e il relativo impoverimento dei contadini costretti ad abbandonare le terre da cui traevano sostentamento. Gli animali vengono poi trasformati in cibo a buon mercato trasportato al supermercato per essere venduto a chi non si chiede qual è il “vero prezzo” di quel cibo economico. Una realtà, quest’ultima già analizzata a fondo dal direttore di Ciwf International Philip Lymbery in “Farmageddon”, libro scritto insieme con la giornalista Isabel Oakeshott, pubblicato in Italia da Nutrimenti edizioni.

“Il tuo allevamento”, però, ha una finalità educativa e dà anche la soluzione al problema. Abbattendo i muri dei capannoni, infatti, gli animali del gioco (mucche, polli e maiali) tornano a essere allevati all’aperto. «Siamo orgogliosi di poter lanciare anche in Italia ‘Il tuo allevamento», spiega la direttrice di Ciwf Italia Onlus Annamaria Pisapia. «Un’iniziativa che va dritta al cuore del problema – continua -. La mancanza di trasparenza di un sistema, quello intensivo, che, per ottenere accettazione sociale, ricorre a ogni genere di falsità da quelle su un presunto rispetto del benessere animale a quelle sulla sua sostenibilità».  «Con il proprio comportamento di consumo – conclude – ognuno può contribuire a fare cadere i muri degli allevamenti intensivi scegliendo di escludere i prodotti derivanti da allevamento intensivo, senza se e senza ma».

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