Wise Society : In Italia sempre più vegetariani e vegani
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In Italia sempre più vegetariani e vegani

Il 9% della popolazione del Belpaese ha scelto di rinunciare a carne e pesce: il rispetto dell'ambiente più forte dell'etica animalista

8 luglio 2014

Foto Flickr by CayetanoFino a un decennio fa il vegetarismo in Italia era un fenomeno di nicchia, il veganesimo cominciava appena a farsi conoscere, il crudismo era pressoché sconosciuto. Molto è cambiato da allora. A dare contezza ad abitudini sempre più radicate tanto che orami ogni ristorante nel proprio menù comprende piatti vegetariani c’è il sondaggio dell’Osservatorio nazionale Waste Watcher di Last Minute Market e Swg secondo il quale a giugno 2014 i vegetariani e vegani in Italia rappresenterebbero il 9% della popolazione contro il 7,1% del Rapporto Eurispes 2014 composto dal 6,5% di vegetariani e dello 0,6% di vegani.

Il sondaggio presentato nel corso del Festival Vegetariano di Gorizia fa registrare un inesorabile cambiamento nelle abitudini alimentari degli italiani che continuano a preferire stili di vita “sostenibili” che non di rado hanno a che fare con il benessere dell’ambiente piuttosto che a convinzioni strettamente animaliste. Le motivazioni legate allo stile di vita (7,4%) e alla sensibilità etico-filosofica e ambientalista (6,5%), infatti, si equivalgono a quelle animaliste (7,5%) e a quelle salutiste (7,3%).

In evidenza tra chi ha rinunciato al consumo di carne e pesce c’è l’attenzione all’ambiente e un’avversione verso lo spreco alimentare. Chi, invece, ha rinunciato a tutti i prodotti alimentari di derivazione animale (compresi latte, formaggi, miele, uova e così via dicendo) scegliendo il veganesimo mette davanti a tutti il rispetto degli animali (7,9%) e lo stile di vita (7,6%) piuttosto che la propria salute: il 56% dei vegani, infatti, non ritiene questo regime alimentare benefico per la propria salute.

Va da sé che vegetariani e vegani abbiano una predilizione per l’alimentazione biologica considerata più attenta all’ambiente e maggiormente garantita rispetto a quella tradizionale. Diverso, invece, il giudizio sui prezzi dei prodotti biologici: il 70% del campione intervistato, infatti, considera i prezzi di questi prodotti troppo elevati.

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