Wise Society : Il biologico a km zero a casa, sul lavoro, in palestra
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Il biologico a km zero a casa, sul lavoro, in palestra

Grazie a Food Republic, una nuova piattaforma che farà incontrare produttori locali di cibo biologico e consumatori, mangeremo prodotti sani risparmiando soldi e emissioni in atmosfera

Francesca Tozzi
14 giugno 2012

Non sono in molti a sapere che un pasto in media percorre più di 1.900 Km. per arrivare sulle nostre tavole? E che l’energia che si ottiene dal cibo è inferiore a quella necessaria per il suo trasporto. E che il trasporto di questo cibo genera il 3,5% delle emissioni di CO2 in atmosfera. E, infine, che i principali responsabili di queste emissioni siamo proprio noi: una famiglia italiana può arrivare a produrre tre tonellate di CO2 andando a fare la spesa e due tonellate conservando e cucinando i cibi.

sito produttori locali prodotti locali piattaforma km zero gruppi dacquisto Food Republic emissioni in atmosfera cibo biologico biologico bioIn tutto questo le strategie a km zero possono fare la differenza così come i gruppi d’acquisto. Per consentire ai consumatori di organizzarsi negli acquisti e di comprare cibo di qualità, oltre che sostenibile, nasce Food Republic, una piattaforma che funzionerà come un social network e un sito di e-commerce per mettere in rete i produttori di cibo bio prodotto localmente, garantendo così ai piccoli produttori locali un accesso facilitato al mercato e permettendo nello stesso tempo ai consumatori – che in questa nuova dinamica diventano co-produttori – di mangiare buoni prodotti, sicuri, a un prezzo equo. E soprattutto di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente riducendo le emissioni generate dal trasporto. Le prime Food Communities italiane si svilupperanno a Treviso e Vicenza.

L’obiettivo della prima fase del progetto è di raccogliere l’adesione di circa 400 famiglie. A settembre partiranno gli acquisti on-line dove i co-produttori potranno mettersi direttamente in contatto con i produttori, venendo a scoprire praticamente tutto dei prodotti che consumeranno. «I gruppi di co-produttori si possono organizzare in un condominio, sul lavoro, o in palestra, in un’associazione di volontariato o in ogni altro luogo dove si rechino abitualmente almeno una volta a settimana – spiega Maria Artuso, Amministratrice Delegata della start-up – Noi consegneremo prodotti esclusivamente biologici e locali. Riusciamo a garantire un prezzo equo proprio perché, costituendosi in gruppi, le persone ci danno una mano, evitando i costi della consegna individuale porta a porta. Questo è un vero chilometro zero! E per di più freschissimo, visto che consegnamo i prodotti appena raccolti, prova ne è che non abbiamo magazzini!».

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