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Estate: come proteggere la pelle dal sole con l’alimentazione giusta

Gli esperti dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano stilano una lista di consigli per proteggere la cute dai raggi UV: dai vegetali ai grassi protettivi, passando per i due litri di acqua al giorno.

Maria Enza Giannetto/Nabu
17 luglio 2018
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Per proteggere la pelle dal sole dell’estate gli esperti consigliano un’alimentazione ricca di vitamine, frutta e verdura,minerali e tanta acqua, Image by iStock

In estate, la protezione della pelle parte dall’alimentazione. Da anni ormai, diversi studi hanno dimostrato come oltre a una buona crema solare, un cappello e un paio di occhiali da sole, per arginare i pericoli causati dai raggi ultravioletti sia necessario adottare un buon regime alimentare che idrati la pelle dall’interno e la nutra in modo sano e leggero.
A convalidare queste tesi arriva ora anche la ricerca degli esperti dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano che hanno indagato sull’alimentazione di 6250 adulti (56% donne e 44% uomini), verificando come il loro apporto di nutrienti protettivi quotidiani per combattere i possibili danni del sole sia insufficiente. Lo studio evidenzia che le due indispensabili porzioni di verdura al giorno non sono introdotte dal 38% degli intervistati (gli uomini consumano meno di due porzioni di verdura rispetto alle donne). Il 28% del campione consuma meno di due frutti al giorno e il 45.6% non consuma pesce due volte a settimana. Dallo studio emerge anche che l’apporto alimentare di grassi protettivi, conosciuti come Omega3 e Omega6, sia molto basso: l’energia introdotta con questi alimenti, infatti, è mediamente inferiore al 5%, mentre i livelli di assunzione raccomandati sono il 5-10% dell’energia totale giornaliera. Anche l’apporto d’acqua è insufficiente: nonostante esporsi al sole aumenti il rischio di disidratazione, il 36% del campione non s’idrata sufficientemente e beve meno di otto bicchieri di acqua al giorno.

«Si parla molto di ossidazione cellulare, ma non abbastanza delle cause: una di queste è certamente l’eccessiva esposizione al sole – osserva la dottoressa Michela Barichella, dietologa e direttore UOS di Dietetica e Nutrizione Clinica ASST-PINI-CTO Milano e membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Grana Padano -. Abbiamo sempre più dati che confermano che una dieta ricca di vitamine e sali minerali combatte i radicali liberi e protegge il nostro corpo dai danni ossidativi. È fondamentale mangiare le cinque porzioni al giorno di frutta e verdura e assicurarsi la giusta quantità di Omega3 con pesce e frutta secca».

Gli esperti dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano hanno stilato una lista di 5 consigli per mantenere una pelle sana e luminosa.

VITAMINE PER NUTRIRE LA PELLE

È fondamentale integrare la dieta con alimenti naturalmente ricchi di antiossidanti, contenuti soprattutto in frutta, verdura e oli vegetali.
Mangiare ogni giorno tre porzioni di frutta e due di verdura, preferendo quella di stagione. Il beta-carotene, precursore della Vitamina A, si trova soprattutto nei vegetali gialli-arancioni (carote, zucca, melone, albicocche, pesche a pasta gialla, peperoni gialli, ecc.) e a foglia verde scuro (broccoli, spinaci, rucola, ecc.);
La frutta e la verdura con maggior concentrazione di Vitamina  C sono: kiwi, fragole, agrumi, melone d’estate, peperoni gialli e rossi, e vegetali a foglia verde come asparagi, broccoli, spinaci, basilico ed erbe aromatiche. Per non disperdere la vitamina C, si consiglia di mangiare frutta e verdura cruda e fresca (conservata il meno possibile anche nel frigorifero di casa);
Per condire la verdura preferire l’olio extravergine d’oliva, ricco di Vitamina E, così come la frutta secca con guscio.

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MINERALI PER NUTRIRE LA SOTTOCUTE

Potassio, selenio e zinco rivestono un importante ruolo nell’elasticità e compattezza della pelle. L’assunzione quotidiana di frutta e verdura, variando il colore dei vegetali più volte la settimana, garantisce la quota necessaria di vitamine e sali minerali. Ricchi di vitamine e sali minerali sono il latte e i suoi derivati, importanti per la pelle sono soprattutto cavoli, broccoli e cavolfiori, veri concentrati energetici per la salute di unghie e capelli. Anche i legumi sono ricchi di proteine vegetali, vitamine, fibre e potassio e sono utili nella prevenzione di macchie cutanee.

BERE MOLTA ACQUA

Per ottenere una pelle sana ed evitare la disidratazione, occorre bere molta acqua in proporzione al tempo in cui ci si espone. Si raccomanda in genere di assumere quotidianamente almeno 2 litri di liquidi attraverso le bevande (acqua, ma anche tè, tisane, ecc. purché non zuccherate) che, insieme alla frutta e alle verdure fresche, permettono di prevenire stati di secchezza e desquamazione della pelle. Inoltre la disidratazione può provocare problemi alla vista e il distacco del vitreo.

PROTEGGERSI DAL SOLE
Per evitare che il sole provochi danni alla salute (invecchiamento della pelle, rughe, problemi agli occhi), oltre a proteggersi tutto l’anno con occhiali idonei, d’estate occorre non esporsi alle radiazioni nelle ore più calde, ricordando che più si sale di quota e più il sole penetra nella pelle (anche d’inverno). Rispetto alle aree di pianura, le radiazioni aumentano di circa il 10-12% ogni 1.000 metri di quota.  Il sole fa anche bene, aiuta l’umore e sintetizza la vitamina D, ma basta un’esposizione di 10-15 minuti al giorno senza filtri solari tra le 11 e le 15 per formarla.

EVITARE LO STILE DI VITA CHE DANNEGGIA LA PELLE 

Fumo. Oltre al colorito spento e alla mancanza di luminosità, provoca anche l’invecchiamento precoce della pelle e non solo la comparsa delle rughe. Il fumo produce radicali liberi, vasocostrizione che può causare modifiche al tessuto connettivo, all’elastina e al collagene;
L’abuso di alcol. L’etanolo oltre a produrre danni all’organismo in generale, produce una disidratazione profonda, accelera la couperose, produce radicali liberi e invecchia velocemente non solo la pelle, ma tutto l’organismo;
Sedentarietà. L’assenza di attività fisica regolare riduce la vascolarizzazione e la formazione dei capillari, riducendo così il nutrimento della pelle.

 

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