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È boom degli orti fai da te: per mangiare sano e risparmiare

I soldi mancano e i prezzi di frutta e verdura crescono. Così gli italiani riscoprono l'antica arte dell'arrangiarsi coltivando il necessario in giardini e balconi. Si stima che abbiano un orto 4 milioni e mezzo di italiani e altri 200mila dovrebbero aggiungersi quest'anno. Previsti risparmi per oltre 1,4 miliardi

Francesca Tozzi
20 maggio 2013

orti fai da teIn tempo di guerra, quando i trasporti erano discontinui e le derrate alimentari non sempre sufficienti, a tamponare la situazione ci pensavano gli orti: piccoli appezzamenti di terreno ricavati nei cortili di casa o anche solo sulle terrazze.

Piccoli ma capaci di offrire quei frutti e quegli aromi che le nostre nonne erano in grado di valorizzare con una cucina semplice e nutriente. Oggi, ai tempi della globalizzazione e degli ipermercati forniti di qualsiasi prodotto, gli italiani riscoprono l’orto fai da te. Dal giardino all’orto ricavato sul poggiolo di casa, dall’orto da passeggio a quello verticale si stima che abbiano un orto 4 milioni e mezzo di italiani e altri 200 mila, complice la crisi, dovrebbero aggiungersi quest’anno. A essere coltivate non sono solo le erbe aromatiche (73%) e i fiori (73 %), ma anche ortaggi e frutta (39%). Una decisione presa più per necessità che per passione e che, secondo stime della Cia, dovrebbe far risparmiare quest’anno almeno un miliardo e quattrocento milioni di euro.

La crisi morde e non sempre ci sono i soldi – non a caso si è tornati anche al baratto, altra soluzione solo apparentemente anacronistica – anche per acquistare beni di prima necessità. Le famiglie italiane vanno al discount e il carrello della spesa si riempie sempre più di promozioni e prodotti a basso prezzo. Frutta e verdura non fanno parte di questa categoria, se si considera il prezzo al kg e in particolare la cosiddetta quarta gamma. Non a caso gli acquisti della verdura in dieci anni sono scesi da 417 chili all’anno a 331 nel 2012. E per la prima volta negli ultimi anni cala addirittura il numero di famiglie acquirenti della frutta fresca: -3.5% nel trimestre. Nello stesso tempo, ma non si tratta certo della maggioranza, si consolidano i clienti del biologico per la sempre più diffusa esigenza di consumare ortaggi privi di residui chimici.

E proprio questa voglia di cibi naturali è una delle motivazioni del grande successo degli orti “fai da te”. Anche i Comuni seguono questa tendenza. Secondo l’ultimo censimento effettuato dall’Istat, il 38% delle amministrazioni comunali dei capoluoghi di provincia ha previsto orti urbani tra le modalità di gestione delle aree verdi anche se in modo disomogeneo: il 72% delle città del Nord-ovest, poco meno del 60% e del 41% rispettivamente nel Nord-est e nel Centro. Nel Mezzogiorno, infine, risultano presenti solo a Napoli, Andria, Barletta e Palermo.

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