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Dieci regole per uno svezzamento sano e naturale

Gli ingredienti giusti per preparare pappe equilibrate e i consigli per passare al cibo dei "dei grandi"

Francesca Tozzi
20 aprile 2013

Foto di Christine Rogers/flickrNei primi sei mesi è meglio escludere, se possibile, ogni alimento che non sia il latte materno e usare il latte vaccino solo dopo il primo anno di vita

I cereali usati come base per le pappe devono essere variati, ma meglio usare per i primi sei mesi quelli senza glutine privilegiando il riso d’inverno e il miglio d’estate.

Le prime pappe devono avere un sapore il più possibile simile al latte materno per rendere il passaggio del gusto più soft: per questo le verdure migliori per cominciare sono la carota e la zucca, diluite in acqua o succo di mela e poi di pera.

Meglio non riscaldare più volte la pappa lasciata nel piatto per non alterarne i nutrienti e comunque meglio servirla tiepida e non calda (assaggiatela prima!)

Quando si inserisce un alimento nuovo nella dieta, si può inserirlo nella pappa associandolo a un gusto che il bambino già conosce e apprezza ma uno per volta e aspettando qualche giorno per passare al successivo: così il piccolo avrà tempo di conoscere il nuovo gusto e la mamma di verificare che non susciti reazioni di allergia o intolleranza.

Foto di Fooosco/flickrSe il piccolo non è in forma perché è ha fatto una vaccinazione, gli spunta un dentino o è semplicemente stanco, meglio non stressarlo con gusti nuovi e rimandare l’esperimento.

Se possibile, scegliere frutta e verdura e olio biologici perché un corpo che pesa poco e ha un sistema immunitario in formazione come quello del bambino nel primo anno di vita fatica a smaltire i residui chimici più dell’adulto.

Centrifugare e frullare sempre le prime pappe per rendere le fibre più adatte all’intestino del piccolo va bene, ma è meglio cercare di variare le consistenze per guidarlo fino all’approccio con quelle reali dei cibi: la mamma proporrà pappe sempre meno lisce fino ad arrivare, dopo il primo anno, un piattino con tanti assaggi. Gli stessi gusti ma in un “piatto da grandi”.

Va bene favorire la curiosità del piccolo e un approccio ludico al cibo giocando su diversi colori, gusti e consistenze, ma meglio non mischiare troppi sapori nella pappa perché il bambino fa confusione e faticherà così a formarsi un gusto proprio.

Il malto d’orzo, di mais e di riso possono essere aggiunti alla pappa per dolcificarla in modo naturale al posto dello zucchero.

 

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