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Crisi: Coldiretti, per la prima volta dopo 20 anni gli italiani sono più magri

I portafogli più "leggeri" hanno ridotto il consumo di cereali, pesce, frutta e verdura fresca. Si mangia meno e peggio

Ilaria Lucchetti
29 gennaio 2013

foto di Reznicek111/flickrQuasi un italiano su due è in sovrappeso (45,8 per cento) con un aumento record del 28 per cento negli ultimi 20 anni, ma con la crisi si registra per la prima volta una inversione di tendenza e la popolazione dimagrisce. È quanto risulta da una analisi della Coldiretti sul nesso tra alimentazione e crisi, in base alle serie storiche dell’Istat. «La situazione resta preoccupante per il 56,2 per cento di uomini ed il 36,1 per cento di donne con forme abbondanti, ma in Italia nell’ultimo triennio – sottolineano dall’associazione di coltivatori – si è registrato un significativo calo del numero di cittadini in sovrappeso di mezzo punto percentuale. I maggiori “sacrifici” in questi ultimi tre anni di crisi sono stati fatti nel mezzogiorno dove sono aumentati del 2,2 per cento gli abitanti in peso forma ed è cresciuto quasi dell’1 per cento il numero di donne rientrate nella taglia giusta»

Ma a preoccupare è che i tagli sugli acquisti e sui consumi di beni alimentari hanno colpito i prodotti di qualità, compromettendo gli equilibri della dieta mediterranea. Infatti gli italiani sono stati costretti a rinunciare al pesce fresco (-3,4 per cento) e alla frutta (-1,9 per cento), secondo i dati Ismea dei primi nove mesi del 2012. Mentre hanno fatto registrare aumenti quei beni molto economici e di origine incerta, oltre che dalle dubbie caratteristiche salutistiche e nutrizionali. In questo contesto si sono moltiplicate le frodi: «Le preoccupazioni – segnalano da Coldiretti – sono anche legate al fatto che l’Italia è un forte importatore di prodotti alimentari e c’è il rischio concreto che nei cibi in vendita vengano utilizzati ingredienti di diversa qualità come il concentrato di pomodoro cinese e l’extravergine tunisino o le mozzarelle “taroccate” ottenute da latte in polvere»

Inevitabili, quindi, le ricadute sulla salute. L’Osservatorio europeo delle politiche e dei sistemi sanitari ha dimostrato il forte impatto della crisi economica sui servizi sanitari dei Paesi europei per colpa della cattiva alimentazione perché con le tasche vuote i cittadini sono costretti al consumo di cibi meno sani.

Proprio per andare incontro alle difficoltà dei consumatori in un momento difficile come questo, l’associazione sta promuovendo i mercati degli agricoltori di “Campagna Amica“. Qui si possono comprare prodotti genuini al giusto prezzo. Per ripristinare le buone abitudini precedenti la crisi, secondo le regole della dieta mediterranea che tutto il mondo ci invidia.

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