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Cereali bio: quali scegliere e che proprietà hanno

Sono uno dei punti di forza di un'alimentazione corretta. E quelli da agricoltura organica anche particolarmente digeribili e ricchi di amido

Lia del Fabro
31 maggio 2012

Ceriali bio, foto di Jon Smith/flickrI cereali, ormai lo sappiamo tutti, sono uno dei punti di forza di un’alimentazione corretta. La dieta mediterranea li considera alla base della piramide alimentare, incoraggiandone un consumo sempre più  ampio. Se ne dobbiamo assumere in misura considerevole, affinché la nostra dieta sia il più possibile sana ed equilibrata, perché allora non ricorrere alle produzioni ottenute secondo metodi di coltivazione biologica?

Tante buone qualità

I cereali biologici, infatti, sono particolarmente ricchi di amido, hanno un’alta digeribilità e sono facili da conservare e, nel caso in cui li scegliessimo di tipo integrale, potrebbero aggiungere ulteriori positivi effetti alla nostra dieta per l’alto contenuto di fibre.

Per capirne un po’ di più e raccogliere informazioni e dati sui principali cereali coltivati in Italia secondo le pratiche biologiche, ci siamo fatti guidare dal SINAB, il Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica istituito presso il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.

Coltivazioni diffuse e aiuti comunitari

Il primo dato che emerge è che le cerealicoltura è uno dei principali orientamenti produttivi del biologico. Sottolinea Marta Romeo del SINAB che «in Italia quasi il 18 percento della superficie complessivamente destinata nel 2010 alle produzioni biologiche è riservata alla coltivazioni di cereali. Inoltre gli ultimi dati sul 2011 diffusi dall’ISMEA, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, ci confermano che la categoria «pasta, riso e sostituti del pane» rappresenta l’8,1 percento dei consumi di prodotti biologici.

Oltre a questo va detto che la produzione cerealicola è sostenuta anche dagli aiuti comunitari concessi all’agricoltura biologica e le eventuali fluttuazioni che si verificano nelle superfici da un anno all’altro, quindi, possono dipendere proprio dalle diverse politiche degli aiuti attuate dalle singole Regioni».

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