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Carne: quanta, quale e come mangiarla. I consigli dell’INRAN

Per pesare meno sull'ambiente e alimentarsi in modo corretto, assicurando al corpo tutti i nutrienti, la soluzione è una sana riduzione delle dosi e il giusto mix di carni rosse e bianche

Francesca Tozzi
21 agosto 2012

Che si ami la carne o la si bandisca dalla dieta per ragioni etiche o salutistiche, il fatto è che ne mangiamo troppa. Per pesare meno sull’ambiente e alimentarsi in modo corretto, assicurando al corpo tutti i nutrienti, la soluzione è, secondo molti scienziati, una sana riduzione delle dosi. Ecco i consigli del dottor Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) e medico nutrizionista, su quale e quanta carne mangiare in settimana.

  1. Non è la frequenza da tenere sotto controllo ma la quantità complessiva. Se io consumo in una volta sola mezzo chilo di fiorentina, anche se la frequenza è bassa, la quantità è eccessiva. Se mi limito a mangiarne 50 grammi al giorno per dieci giorni, invece, non succede niente.
  2. Secondo le Linee guida per una sana alimentazione dell’INRAN, non andrebbe superata una certa quantità settimanale che si aggira sui 300-400 grammi, non oltre i 500.
  3. Le Linee guida consigliano una porzione di carne dai 70 ai 100 grammi, a seconda se si è bambini o adulti, e una frequenza di consumo di tre-quattro volte a settimana.
  4. Un consumo eccessivo di carni rosse e conservate può aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, tumori, in particolare all’intestino, e malattie degenerative del sistema nervoso.
  5. La carne di pollo e tacchino è più sicura e non è stata determinata una soglia che possa fare male alla salute ma l’eccesso di proteine porta alla lunga a un sovraccarico renale legato alla produzione di scorie e alla demineralizzazione delle ossa.
  6. Non esiste l’intolleranza alla carne ma esistono le allergie, peraltro rare, ad alcune proteine della carne. In linea generale la carne di agnello, pollo e tacchino ha meno proprietà allergizzanti rispetto alla carne rossa.
  7. La carne bianca è leggera, nutriente e più sostenibile nell’alimentazione quotidiana e quindi più consigliabile della rossa ma vale sempre il principio della dieta variata. Ecco un esempio di mix possibile: 500 grammi di carne di cui 100 rossa e il resto bianca.
  8. In generale, parlando di carne rossa, meglio scegliere tagli magri.
  9. Il bovino e il cavallo rappresentano una valida fonte di ferro e possono essere privilegiati in momenti particolari, come il ciclo mestruale per la donna o una fase di allenamento intenso per lo sportivo.
  10. La carne di maiale, un tempo molto grassa, è cambiata nella sua composizione. I grassi presenti nella carne suina sono oggi un terzo saturi, un terzo monoinsaturi, un terzo polinsaturi mentre una volta la stragrande maggioranza era rappresentata dai saturi. È quindi oggi una carne più salutare ma va consumata senza superare i 100 grammi settimanali. Idem per i salumi.

Foto di Poncho Equihua/flickr

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